Addio a Sergio Zavoli, maestro di giornalismo

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Sergio Zavoli, giornalista, intellettuale, colonna della radiotelevisione italiana, si è spento oggi a 96 anni. Da radiocronista, a direttore, firmò le inchieste più significative della storia recente del giornalismo italiano. Fu presidente della Rai, ma anche narratore, scrittore e poeta. Venerdì i funerali a Roma

Riposerà nella sua Rimini, accanto all’amico Federico Fellini. Queste le volontà di Sergio Zavoli, scomparso oggi all’età di 96 anni, dopo una vita dedicata al giornalismo e alla cultura con programmi e inchieste che hanno fatto la storia dell’informazione. I funerali religiosi di Sergio Zavoli saranno celebrati venerdì 7 agosto, alle 10, nella chiesa di San Salvatore in Lauro, a Roma. Lo ha reso noto la figlia Valentina. Poi, secondo la sua volontà, proseguirà per Rimini dove verrà tumulato.

Programmi che hanno fatto storia
Memorabile una sua inchiesta sulle suore di clausura, Per la prima volta nella storia della radio un microfono entrò in un monastero di clausura, quello di via Siepelunga, a Bologna. O ancora il servizio tra le macerie di Gibellina, dopo il terremoto del Belice, in Sicilia, nel 1968, quando a parlare fu il vento, che soffiava tra la polvere e le case crollate. Zavoli riusciva a mescolare informazione ed emozione, sia che realizzasse un programma di politica o di costume, che di sport.

Il cordoglio del presidente Mattarella
Il giornalismo italiano perde uno dei suoi maestri”. Così il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa del grande giornalista. “Il congedo di Zavoli – come lui stesso lo definiva – sarà occasione, dice Mattarella, per ripensare la sua eredità, per ricordare l’originalità e la qualità dei suoi lavori più importanti, per trarre spunti e ispirazione dal suo stile, dalla sua etica professionale, dalla sua grande forza narrativa capace di andare in profondità e di cogliere l’umanità che sta dietro gli eventi e i protagonisti”. Riascoltiamo Sergio Zavoli in un piccolo brano di un’intervista, in cui il giornalista ragiona sui limiti da considerare in tema di scienza, tecnologia, comunicazione”.

Un uomo dalla caratura francescana
Centinaia i messaggi di cordoglio per la morte di Sergio Zavoli. Tra questi anche quello del Sacro Convento di Assisi. “Addio a Sergio Zavoli, grande maestro del giornalismo italiano e internazionale e uomo dalla caratura francescana”: così il direttore della sala Stampa del Sacro convento, padre Enzo Fortunato. “Ricordo ancora – ha aggiunto il religioso in una nota – le belle, profonde ed edificanti parole che Zavoli scrisse per introdurre la Carta di Assisi, il decalogo sulle buone pratiche dell’informazione: ‘Al mio mestiere non può aggiungersi altro compito che quello di rispettare le parole, nostre e altrui, come la vigna e il grano, il vino e il pane ricevuti in dono dall’ultima cena, la mensa infinitamente più povera e più ricca d’ogni tempo vissuto finora sulla Terra. E allora vivo, fraternamente, dentro la vita altrui. E anche se non ne comprendo il senso, l’anima, le forme, mi sforzo di conoscerla con gli attrezzi che il mio lavoro mi ha dato: le parole, strumenti di pace e di misericordia, antidoti all’ostilità tra le persone”.

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Fonte: Vatican News

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