Ambiente: al via il progetto delle Comunità Laudato si’

Ambiente: al via il progetto delle Comunità Laudato si’

Un momento di formazione e riflessione aperto a tutti dedicato alle tematiche ambientali

Al via oggi il primo incontro nell’ambito del progetto delle Comunità Laudato si’, promosso da Slow Food e Chiesa di Rieti. Si tratta di un’occasione di riflessione dedicata al concetto di ecologia integrale presente nell’Enciclica di Papa Francesco, che vuole ispirare un approccio sostenibile e sensibile all’ambiente in cui viviamo. In linea con il tema della della Giornata mondiale dell’ambiente del 5 giugno, il forum di quest’anno affronta il tema dell’inquinamento causato dalla plastica e le ripercussioni sull’ecosistema.

Le Comunità Laudato si’
A partire dall’insegnamento di Papa Francesco la Chiesa di Rieti e Slow Food hanno proposto la costituzione delle Comunità internazionali Laudato si’. “Le comunità – spiega il vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili – hanno due scopi principali. Il primo, far sì che le persone che condividono le prospettive dell’Enciclica operino concretamente per facilitare il rapporto tra uomo e ambiente. L’altro – prosegue – è far sì che le comunità possano essere di supporto all’opera di rigenerazione di questo territorio”. (Ascolta l’intervista a mons. Domenico Pompili sul progetto ad Amatrice)

L’importanza della Casa del Futuro
“Rigenerare il territorio, per noi come Chiesa di Rieti, significa soprattutto il progetto Casa del Futuro – Centro Studi Laudato Si’”. Realizzato dall’ architetto Stefano Boeri è concepito come sede e luogo di accoglienza per gruppi di studio e di ricerca in visita ad Amatrice, specialmente gruppi di giovani. È una grande area – spiega il vescovo di Rieti – che “grazie ad un’attenta opera di ricostruzione, diventerà anche un luogo di esperienza spirituale con l’aiuto delle comunità locali”.

Il terremoto e la scelta di Amatrice come sede
“Il terremoto – prosegue mons. Pompili – è un episodio critico nella relazione tra uomo e natura. Davanti a drammi come quello del sisma, la reazione dell’opinione pubblica all’inizio è forte, poi, con il passare del tempo va scemando. Crediamo che sia necessario mantenere su queste tematiche la giusta attenzione per non lasciare sole le comunità colpite. Da qui la scelta di promuovere Amatrice come sede per l’ appuntamento”.

La nostra casa comune
“La tutela dell’ambiente– afferma ancora il vescovo di Rieti – è un tema di fondamentale importanza per farci ritrovare la nostra dimensione di creature. Abbiamo smarrito la concezione del Creatore, ritenendo che tutto ciò che ci circonda sia a nostra completa disposizione. Abbiamo dimenticato – conclude – che la natura ha un equilibrio che va rispettato. La nostra casa comune rischia di andare in fiamme se non ci rendiamo conto che il nostro agire può essere letale, non solo per la natura, ma anche per noi uomini che viviamo in essa”.

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Fonte: Vatican News

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