Argentina: Assemblea pastorale denuncia violazioni degli indigeni

Argentina: Assemblea pastorale denuncia violazioni degli indigeni
Per l’Assemblea riunita a 25 anni dal riconoscimento nella Costituzione, i diritti dei nativi non sono rispettati. Ancora violazioni di diritti delle popolazioni indigene

“Il territorio è vita: va protetto e difeso”. Su questo tema l’équipe nazionale di Pastorale aborigena (Endepa) della Chiesa argentina si è ritrovata a Orán (Salta) per l’Assemblea delle regioni del Nordest e del Nordovest, a 25 anni dalla riforma della Costituzione nazionale che riconosce la pre-esistenza e i diritti dei popoli indigeni. Tuttavia, si legge nel comunicato finale, diffuso dalla Conferenza episcopale argentina, “dopo tanto tempo condanniamo e denunciamo la mancanza del rispetto per i diritti che sono garantiti” dalla Costituzione stessa.

Persistenti violazioni di diritti delle popolazioni indigene
In particolare, durante l’Assemblea, sono emerse le denunce di violazioni di diritti delle popolazioni indigene soprattutto in due casi emblematici: quello delle Salinas Grandes e della laguna di Guayatayoq, tra le province nordoccidentali di Jujuy e Salta, dove le miniere di litio inquinano le acque; e le battaglie degli indigeni per il recupero del territorio ancestrale del Chaco, sempre nella provincia di Salta.

Attenzione su conseguenze cambiamento climatico
L’assemblea ha anche analizzato le conseguenze più ampie del cambiamento climatico. “Rinnoviamo il nostro impegno urgente per continuare a coinvolgerci e a incidere per un cambiamento profondo e positivo, per giungere a risorse e strategie per lo sviluppo di azioni marcatamente politiche e arrivare alle trasformazioni strutturali di cui lo Stato e la Chiesa hanno bisogno”.

Non scordatevi di fare clic su “MI PIACE” nella nostra pagina Facebook e di seguirci su Facebook per ricevere tutte le notizie, immagini, video e informazioni sempre aggiornate su Papa Francesco.

Fonte: Vatican News

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *