Armi nucleari: solo la loro esistenza minaccia la sopravvivenza del Pianeta

Armi nucleari: solo la loro esistenza minaccia la sopravvivenza del Pianeta
I Movimenti che si battono per il disarmo nucleare e che chiedono la ratifica Trattato di Proibizione delle Armi atomiche, plaudono l’accorato appello del Papa a Hiroshima che ha condannato il solo possesso delle armi nucleari. Nel mondo si spendono oltre 1600 miliardi di dollari ogni anno per le spese militari: con il 10% di questi soldi, si potrebbero realizzare tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Il commento di Daniele Santi, presidente del Movimento Senzatomica

Dal Memoriale della Pace a Hiroshima, Papa Francesco ha dichiarato immorale non solo l’uso delle armi nucleari, ma anche il loro possesso. Una esplicitazione di quanto già aveva espresso due anni fa in Vaticano nell’ambito del Simposio sul disarmo integrale, incontro alla cui organizzazione contribuì anche il Movimento Senzatomica, insieme a Rete Disarmo. Ne è presidente, Daniele Santi, che ai microfoni di Radio Vaticana Italia fa il punto sul Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari e commenta l’accorato appello di Papa Francesco oggi a Hiroshima

R. – E’stato un momento molto emozionante. Per il valore che ha un messaggio così profondo lanciato da una persona così importante come Papa Francesco, in un luogo che è il simbolo del disastro, del terrore di ciò che creano le armi nucleari ma anche della rinascita. Quando visitai Hiroshima per la prima volta rimasi scioccato dal vedere una città fiorente e piena di vita di persone, però dove si continua a intravedere lo spettro, camminando per le strade di Hiroshima, di tronchi degli alberi che sono stati bruciati…

Come hai accolto le parole di Papa Francesco sulla immoralità anche del solo possesso delle armi nucleari?

R. – Diciamo che per la prima volta ha fatto un commento simile, ma forse ancora non così profondo e forte, già nel novembre 2017 anno nel quale era stata appunto organizzata dal Vaticano, ed all’epoca eravamo stati molto onorati di collaborare con l’organizzazione di questa Conferenza internazionale di alto livello per il disarmo nucleare. E nel messaggio ai partecipanti nel novembre 2017 il Papa si era già espresso similmente dicendo che ovviamente la Chiesa da tempo era già contro l’uso dell’energia nucleare per fini militari ma già all’epoca aveva detto che era da condannare con fermezza la minaccia del loro uso, nonché il loro stesso possesso. Condannare con fermezza oggi è stato invece esplicitato ancora più chiaramente come immorale anche solo il possesso delle armi nucleari. Come anche ha accennato nel suo messaggio, oggi comunque queste armi esplodono nelle nostre menti, generano brutti sogni ancor prima di essere utilizzate, la loro esistenza minaccia la sopravvivenza della specie umana sulla Terra, non è un problema tra nazioni che le possiedono o meno, siamo tutti fratelli su questo Pianeta: questo è il messaggio del Papa e non è giusto che ci siano alcuni fratelli economicamente più potenti, perché tecnologicamente più avanzati, che possano permettersi di creare qualcosa i cui effetti li subiscono tutti gli abitanti della Terra. Questo è assolutamente immorale. Quindi credo che il Papa abbia veramente dato un aiuto, un contributo importantissimo al Movimento per il disarmo nucleare.

Movimento che adesso come intende andare avanti nella sua opera di sensibilizzazione a livello mondiale?

R. – Parlando di “Ican”, che ricordiamo è una coalizione di oltre 500 organizzazioni, l’obiettivo principale è la ratifica del Trattato di Proibizione delle Armi nucleari da parte di 50 Stati. Oggi lo hanno ratificato 33 e di recente un ultimo Stato lo ha firmato, quindi sono 80 le firme di cui 33 sono ratificate. Ricordiamo che dopo la 50ma ratifica il Trattato entrerà in vigore, obiettivo cui tutti stiamo spingendo nella stessa direzione e che entro la fine del 2020, quindi l’anno prossimo, ci siano appunto le 50 ratifiche. In particolare per l’Italia, Rete Italiana per il Disarmo, insieme a Senzatomica, che rappresenta invece forse più l’aspetto di società civile, abbiamo lanciato una Campagna ormai da anni che si chiama “Italia ripensaci”. Il nostro Movimento, lo ricordiamo, ha una sua specificità: il vero nemico non sono le armi nucleari in quanto tali, né gli Stati che le posseggono o le producono, il vero nemico è il modo di pensare che giustifica le armi nucleari, cioè l’essere pronti ad annientare, a distruggere ed a fare evaporare una persona, nel momento in cui si frappone tra me e la realizzazione dei miei obiettivi. E quindi, per dirla in un altro modo, il fine non giustifica mai i mezzi. I mezzi con cui noi portiamo avanti la pace, o qualsiasi altro ideale, nella vita che conduciamo tutti i giorni, sono essi stessi la pace e quindi utilizzare le armi per garantire la pace è veramente prendere in giro le persone. Nel mondo si spendono circa, se non erro, 1636 miliardi di dollari ogni anno per le spese militari. Con il 10% di questi soldi, si potrebbero realizzare tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

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Fonte: Vatican News

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