Asia Bibi è stata liberata: ora è in una località segreta

Asia Bibi è stata liberata: ora è in una località segreta

Dopo nove anni di carcere, la donna cattolica accusata ingiustamente di aver insultato Maometto, è stata rilasciata. Il governo aveva stipulato un accordo con i radicali islamici per riaprire il caso. Ora si attendono gli sviluppi della vicenda


Asia Bibi, la donna cattolica di 47 anni, madre di 5 figli, condannata a morte per una falsa accusa di blasfemia e assolta il 31 ottobre scorso dalla Corte suprema pachistana dopo circa 9 anni di carcere, è stata liberata ed è stata trasferita, per motivi di sicurezza, in una località segreta. E’ quanto ha detto all’Agenzia France Press il suo avvocato Saif ul-Mulook.

“E’ stata rilasciata – ha riferito l’avvocato – Mi è stato detto che era su un aereo ma nessuno sa dove atterrerà”. L’ordine di rilascio è arrivato oggi al carcere di Multan, nel Punjab, dove la donna era detenuta. Il legale, raggiunto da numerose minacce, ha parlato fuori dal Pakistan, che ha dovuto lasciare affermando di essere in pericolo.

Il marito di Asia Bibi, Ashiq Masih, ha chiesto asilo per la sua famiglia negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Canada o in Italia, sostenendo che sarebbe troppo pericoloso per loro rimanere in Pakistan.

Alcuni giorni fa il governo pachistano aveva annunciato il raggiungimento di un accordo con i radicali islamici che avevano paralizzato il Paese con manifestazioni di protesta contro l’assoluzione. Secondo l’intesa il caso di Asia Bibi dovrebbe tornare alla Corte Suprema per un riesame definitivo e la donna dovrebbe essere inserita in una lista speciale che vieta l’espatrio. Gli islamisti avevano annunciato la fine della protesta nazionale ma avvertendo che “se l’accordo non sarà applicato, scenderanno di nuovo in strada”. Ora si attendono gli sviluppi della vicenda.

Sia Benedetto XVI che Papa Francesco hanno seguito da vicino il caso. Nel febbraio scorso Papa Francesco aveva ricevuto in Vaticano i familiari di Asia Bibi, definendola una meravigliosa donna martire. Nel novembre del 2010 Benedetto XVI aveva lanciato un appello per la sua liberazione.

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Fonte: Vatican News

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