Attentato in Siria: autobomba vicino a una chiesa

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Una violenta deflagrazione si è registrata a Qamishli, città al confine con la Turchia. Diversi i feriti

Ennesima fiammata di violenza in Siria. Un’esplosione, secondo quanto riferisce l’agenzia Ansa, ha colpito una città nel nord-est del Paese, nei pressi di una chiesa. La deflagrazione, riferiscono fonti locali, è stata causata da un’autobomba lasciata vicino alla chiesa della Vergine Maria di Qamishli. La città è uno dei centri urbani più importanti della regione controllata dalle forze curde. Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) l’esplosione ha causato il ferimento di sette persone. L’agenzia governativa siriana Sana ha confermato l’accaduto, parlando di un numero imprecisato di feriti e di danni materiali. Al momento non ci sono rivendicazioni.

Siria senza pace
Un’altra autobomba è esplosa stamani ad Afrin, nel nord-ovest della Siria, causando la morte di 15 persone, di cui almeno 8 civili. La Gran Bretagna e la Francia, intanto, hanno accettato di inviare nel Paese truppe supplementari, su richiesta degli Stati Uniti per consentire alle truppe americane di ritirarsi.

A pagare sono sempre i più deboli
Vittime della situazione in cui versa il Paese sono soprattutto i più piccoli. Secondo quanto ha riferito oggi l’Ondus, circa 50 minori, molti dei quali bambini e neonati, sono morti nelle ultime settimane per stenti e mancanza di cure mediche in un campo profughi nell’est della Siria. Si tratta del centro di al Hol, vicino al confine iracheno, con oltre 70 mila persone per la maggior parte provenienti da zone in passato controllate dall’Isis.

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Fonte: Vatican News

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