Aumentare l’allattamento al seno può salvare la vita a 820mila bambini

Aumentare l’allattamento al seno può salvare la vita a 820mila bambini
Parte oggi la settimana mondiale dell’allattamento al seno promossa dall’Unicef e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per raccomandare l’allattamento esclusivo e naturale al seno. Carla Scarsi dell’associazione La Leche League: è una delle pratiche più responsabili per l’ambiente

Il latte materno è naturale, rinnovabile ed ecocompatibile. Qualità che spiegano bene il tema scelto per la Settimana mondiale dell’allattamento al seno del 2020: “Supportare l’allattamento per un Pianeta più in salute”. L’iniziativa, promossa da Unicef e Oms si svolge da oggi al 7 agosto in alcuni Paesi; in altri, come l’Italia, si celebrerà dall’1 al 7 Ottobre. L’allattamento al seno è un esempio emblematico delle profonde connessioni esistenti tra la salute umana e gli ecosistemi naturali e promuovere e sostenere l’allattamento crea le condizioni per uno sviluppo sostenibile. “E’ una delle pratiche più responsabili, che si possano mettere in atto dal punto di vista ambientale”, spiega a Vatican News Carla Scarsi, consulente e responsabile delle Relazioni esterne di la Leche League Italia, associazione di mamme nata nel 1956 negli Stati Uniti, che organizza incontri in cui mamme più esperte trasmettono esperienze e competenze sull’allattamento al seno a mamme alle prime armi.

L’allattamento al seno e i cambiamenti climatici
“E’ anche una questione di salute dell’intera umanità – continua la consulente di Leche League – per le ripercussioni del non allattamento; al di là di quelle immediate nei Paesi in via di sviluppo, dove l’allattamento fa la differenza tra la vita e la morte. Anche nei Paesi industrializzati fa la differenza tra una vita di salute piena oppure no. E questo ha una ricaduta su costi e pratiche”.

I dati Onu
Unicef e Organizzazione Mondiale della Sanità, in occasione di quest’importante appuntamento, ricordano che, aumentando l’allattamento esclusivo al seno, si potrebbero salvare le vite di 820mila bambini l’anno in tutto il mondo e chiedono in particolare ai governi di promuovere l’accesso delle donne al counselling sull’allattamento con operatori esperti, componente fondamentale del supporto alla pratica. “Questo tipo di servizi – sottolineano le due agenzie Onu – può garantire che le mamme e le loro famiglie ricevano il supporto insieme alle informazioni e alle rassicurazioni di cui hanno bisogno per nutrire al meglio i propri bebè. Il counselling può rafforzare le donne, permettendo loro di superare i problemi e prevenire pratiche che possono interferire con l’allattamento ottimale, come il dare alimenti, liquidi e sostituti del latte non necessari”. Oltre al risparmio in vite umane, poi, una maggior promozione dell’allattamento al seno genererebbe 302 miliardi di dollari l’anno di reddito addizionale. “Insieme, con l’impegno, l’azione concertata e la collaborazione – recita il comunicato firmato da Henrietta Fore, che dirige l’Unicef, e da Thedros Adhanom Gebreyesus, direttore generale dell’Oms – possiamo dare la possibilità ad ogni mamma di dare al proprio bambino il migliore inizio della vita possibile”.

Leche League e l’allattamento al seno in tempo di pandemia
Con l’emergenza Covid-19 e le restrizioni imposte nei diversi Paesi, la Leche League, grazie all’ausilio della tecnologia digitale, ha cercato di superare gli ostacoli posti dalla quarantena, organizzando incontri on line in tutto il mondo, per permettere alle mamme, che non avevano più l’ambulatorio e gli incontri pre o post parto, di incontrarsi sulle piattaforme digitali e fornire loro informazioni e consulenza. “In Italia – continua Scarsi – abbiamo realizzato dei filmati con un’esperta di allattamento nelle emergenze, che hanno messo l’accento su quanto grave fosse la situazione, per portare avanti il trasferimento di competenze ed esperienze”.

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Fonte: Vatican News

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