Bimbi morti in guerra, assenti da scuola, nell’indifferenza del mondo

Bimbi morti in guerra, assenti da scuola, nell’indifferenza del mondo
Nel 30 mo della Convenzione dei diritti dell’Infanzia, l’Unicef espone davanti la sede dell’Onu a New York gli zainetti simbolo delle piccole vittime delle decine di conflitti, che mancheranno quest’anno dai banchi di scuola.

Sono 3.758 gli zainetti scolastici collocati nel giardino antistante il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, a New York, ordinati in file che ricordano le lapidi di un cimitero, per fare memoria delle migliaia di bambini morti in guerra lo scorso anno. Un dramma che l’Unicef vuole riportare all’attenzione della comunità internazionale in questo periodo di riapertura delle scuole, in molte parti del mondo, dopo la pausa estiva.

12 mila uccisi o feriti in scontri armati
L’ultimo rapporto del segretario generale dell’Onu sui bambini e i conflitti armati, presentato nel luglio scorso, ha documentato che nel 2018 sono stati uccisi o feriti oltre 12 mila bambini in zone di guerra. Si tratta del numero più alto di vittime – sottolinea l’Unicef – da quando le Nazioni Unite, nel 2005, hanno iniziato a monitorare e segnalare questa strage silenziosa, in violazione del diritto umanitario in tempo di guerra e di tutte le convenzioni internazionali a tutela dei minori.

350 milioni vivono in zone di guerra
Da segnalare che il rapporto prende in considerazione solo i casi verificati e che i numeri reali potrebbero essere ancora più alti. Ad oggi si stima che siano 350 milioni i minori costretti a vivere in aree di conflitto, dove si consumano ai danni dell’infanzia inaccettabili atti disumani, oltre che uccisioni e mutilazioni, violenze sessuali, rapimenti, attacchi contro scuole e ospedali. In cima alla lista ‘nera’ per il numero di piccole vittime di guerra sono l’Afghanistan, la Palestina, la Siria, lo Yemen. Grave preoccupazione desta inoltre l’aumento delle violazioni registrate nel 2018 da parte di forze governative ed internazionali coinvolte nei conflitti armati.

Appello dell’Unicef ai leader del mondo
L’installazione dell’Unicef davanti la sede dell’Onu, inaugurata ieri, vi resterà fino a domani, per lanciare un messaggio a tutti i leader mondiali attesi nelle prossime settimane a New York per l’apertura della 74 sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che avverrà come di consueto il terzo martedì del mese, il giorno 17. Una sessione che segnerà un importante anniversario, il 30 mo della Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata il 20 novembre del 1989. “I notevoli progressi compiuti negli ultimi 30 anni per l’infanzia mostrano chiaramente cosa possiamo fare se sfruttiamo la volontà politica di mettere i bambini al primo posto”. Questo il messaggio della direttrice generale dell’Unicef, Henrietta Holsman Fore, rivolto ai rappresentanti di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite in arrivo a New York.

Non dimenticare l’istruzione per tutti
Una volta rimossa l’installazione dal Palazzo di Vetro, gli zainetti – informa l’Unicef – continueranno il loro viaggio in altri Paesi per sostenere la causa dell’istruzione dei bambini, in ogni condizione di vita, in tutto il Pianeta.

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Fonte: Vatican News

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