Brucia la cattedrale di Notre Dame a Parigi. Sotto accusa i restauri del tetto

Brucia la cattedrale di Notre Dame a Parigi. Sotto accusa i restauri del tetto

L’incendio è iniziato alle 18.50 nel solaio della cattedrale, dove erano in corso lavori di ristrutturazione. Le fiamme difficili da domare hanno fatto crollare il tetto e la fléche, l’alta guglia centrale. E’ il primo incendio che colpisce il tempio gotico, iniziato nel 1163 e concluso nel 1345.

Brucia a Parigi la Cattedrale di Notre Dame, il luogo di culto cattolico più importante della capitale francese, cattedrale dell’arcivescovo di Parigi, che è anche primate di Francia. E’ collassato il tetto ed è crollata anche la guglia centrale, la flèche (la freccia), alta 45 metri, con una struttura portante in legno. Secondo i pompieri l’incendio si è sviluppato alle 18.50 nel solaio della cattedrale ed è “potenzialmente legato” ai lavori di ristrutturazione in corso. Attorno alla cattedrale è stato delimitato un ampio perimetro di sicurezza, e il tempio è stato evacuato. I pompieri sono intervenuti in forze.

Le fiamme partite da un’impalcatura sul tetto
Secondo le prime notizie, l’incendio si sarebbe sviluppato da un’impalcatura presente sul posto per i lavori di restauro. Durante i lavori, sono state rimosse 16 sculture in rame, raffiguranti Gesù, i 12 apostoli e i simboli degli evangelisti, che dovrebbero tornare al loro posto nel 2021. La cattedrale, che è stata costruita tra il 1163 e il 1345, attira quasi 13 milioni di visitatori ogni anno. In questo periodo, con l’avvicinarsi della Pasqua, il monumento è meta di un notevole flusso turistico.

La cattedrale proprietà dello Stato francese
Si tratta del primo grave incendio che ha colpito la cattedrale, costruita a partire dal 1163 nella parte orientale dell’Île de la Cité, nel cuore della capitale francese, nella piazza omonima. Notre Dame rappresenta una delle costruzioni gotiche più celebri del mondo, e in base alla Legge francese sulla separazione tra Stato e Chiesa del 1905, è proprietà dello Stato francese, come tutte le altre cattedrali fatte costruire dal Regno di Francia, e il suo utilizzo è assegnato alla Chiesa cattolica. La storia racconta che durante la Comune di Parigi del 1871, nella cattedrale, da poco restaurata e riaperta al culto, vennero incendiate alcune panche e sedie, senza gravi danni. Il tempio è stato risparmiato durante le due guerre mondiali.

Il tetto crollato era ancora quello terminato nel 1326
Il tetto della cattedrale, crollato nell’incendio, era ancora quello originario, che aveva sostituito la copertura provvisoria dei tempi del vescovo Maurice de Sully, che promosse la costruzione del tempio. Il tetto venne terminato nel 1326 con l’installazione delle tegole, costituite da lastre di piombo con uno spessore di 5 millimetri; il suo peso totale è di 210mila chili. Il telaio di sostegno della copertura è in legno di quercia; è stimato che per realizzarlo siano state necessarie circa 1.300 querce, corrispondenti a 21 ettari di foresta.

Costruzione voluta dal vescovo Maurice de Sully, nel 1163
Il vescovo Maurice de Sully, fin dal suo insediamento nel 1160, promosse la costruzione di una nuova e più ampia cattedrale, risultando quella di Santo Stefano in rovina e la chiesa di Nostra Signora insufficiente per la popolazione in crescita: le due chiese vennero demolite e la prima pietra venne posata alla presenza di papa Alessandro III, che soggiornò a Parigi dal 24 marzo al 25 aprile 1163, sotto il regno di Luigi VII il Giovane. La struttura, a cinque navate con doppio deambulatoriointorno all’abside, venne portata a termine nel 1182; il 19 maggio dello stesso anno, Henri de Château-Marçay, legato pontificio di papa Lucio III, consacrò l’altare maggiore, e nel 1185, nel corso della prima celebrazione all’interno della cattedrale, il patriarca di Gerusalemme Eraclio di Cesarea convocò la Terza Crociata.

Al cantiere lavorarono molti parigini
La costruzione della cattedrale fu condotta in due fasi: entro il 1250 venne completato l’edificio, mentre fino alla metà del XIV secolo si ebbe una serie di interventi alla struttura sia interna, sia esterna, fino a raggiungere l’aspetto attuale. L’edificazione dell’edificio venne finanziata sia dalla Chiesa, sia dalla corona di Francia e lavorarono al cantiere molti cittadini prestando la loro opera come fabbri, muratori e carpentieri.

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Fonte: Vatican News

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