Chiese del Venezuela in preghiera per la pace e la riconciliazione

Chiese del Venezuela in preghiera per la pace e la riconciliazione

Ieri nelle chiese, preghiere per la pace, la riconciliazione e la libertàGuaidò invita domani alla mobilitazione per ottenere l’ingresso degli aiuti umanitari. Maduro risponde chiedendo ai venezuelani di unirsi al piano di difesa. Mosca presenterà all’Onu una bozza di risoluzione

Ieri, in tutto il Venezuela, durante le Messe domenicali, si è pregato per la pace, la riconciliazione e la libertà. La Conferenza episcopale venezuelana, ricalcando le parole del messaggio di lunedì scorso da parte di tutte le componenti della Chiesa venezuelana, ha pubblicato sul proprio profilo YouTube un breve video. “In base alla nostra missione di credenti – questo il testo che viene letto -, vogliamo incoraggiare la preghiera e una spiritualità incarnata nelle realtà che soffre la gente. Uno dei segni fondamentali di questo momento è l’Eucaristia come sacrificio e dono di Dio in Gesù Cristo, per questo invitiamo tutto il popolo a partecipare all’Eucaristia di domenica 10 febbraio, vigilia della Giornata mondiale dei malati, e a pregare in tutte le chiese, nelle nostre case e comunità, chiedendo al Signore che ci conceda la pace, la riconciliazione, la libertà e la salute spirituale e corporale, compiendo con creatività gesti di fratellanza e solidarietà nelle diverse comunità”.

Appello alla mobilitazione di Guaidò per ottenere l’ingresso degli aiuti umanitari
Juan Guaidò, presidente dell’Assemblea nazionale autoproclamatosi presidente ad interim, ha rivolto un appello ai venezuelani a scendere in piazza domani in occasione del ‘Giorno della gioventù’ per ottenere l’ingresso degli aiuti umanitari che permettano di far fronte alla crisi. Sempre ieri decine di medici venezuelani hanno protestato al confine colombiano per il mancato ingresso degli aiuti umanitari. I medici vestiti di bianco e con una gigantesca bandiera venezuelana si sono piazzati sul ponte internazionale di Tiendinas, che collega Venezuela e Colombia, chiedendo ai militari di Caracas di rimuovere i blocchi che ostacolano il trasferimento nel Paese degli aiuti arrivati dagli Stati Uniti.

Maduro lancia esercitazioni militari di 6 giorni
Dal canto suo il presidente Nicolas Maduro ha rivolto ieri l’invito a “tutti i venezuelani” ad unirsi al piano nazionale di difesa integrale della pace e della sovranità, “di fronte alle minacce a cui deve far fronte il Paese”. Maduro, riferisce l’agenzia di stampa Avn, ha formulato la sua richiesta dopo aver assistito all’inizio delle esercitazioni militari nazionali, che si estenderanno fino al 15 febbraio, nel Centro di addestramento e coesione combattiva del Forte Guaicaipuro dello Stato di Miranda.

La Russia presenterà all’Onu una bozza di risoluzione
Sul piano internazionale Mosca ha annunciato che presenterà al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite una propria bozza di risoluzione sulla crisi venezuelana, in risposta al documento proposto dagli Stati Uniti. Lo riferisce la Tass. Il Consiglio di Sicurezza “chiede la soluzione attraverso mezzi pacifici della situazione in Venezuela”, recita la bozza russa. L’esecutivo Onu – prosegue – “sostiene ogni iniziativa volta al raggiungimento di una soluzione politica, ivi compreso il meccanismo di Montevideo”.

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Fonte: Vatican News

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