Coronavirus, aumentano contagi e restrizioni

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Il numero delle vittime del Coronavirus nel mondo ha superato quelli della Cina. La pandemia spaventa i continenti. Misure restrittive da parte di molti Paesi. In Italia oggi il varo del decreto che stanzia 25 miliardi a sostegno dell’economia e negli ospedali si lotta contro il tempo per rispondere all’emergenza

Sono numeri che si aggiornano continuamente, quelli sui casi di contagio da Covid-19 in tutto il mondo. Secondo l’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University, i contagiati nel mondo sono 87.000 contro gli 80.860 dichiarati dalle autorità cinesi.

In Europa, divenuta nuovo epicentro della pandemia, i governi reagiscono varando misure restrittive, dalla chiusura di scuole, uffici e servizi non essenziali, al blocco dei confini. L’Austria e la Spagna, che seguono il modello italiano, sono praticamente chiuse: la richiesta alla popolazione è di restare a casa il più possibile e uscire solo per andare a fare la spesa o recarsi al lavoro. Aumenta il numero dei contagi anche in Francia, dove gli ospedali vanno verso una situazione di affanno. Il presidente Emnauel Macron farà stasera alla nazione.

Per l’Italia “settimane decisive”
“Gli scienziati dicono che non abbiamo ancora raggiunto il picco, queste sono le settimane più rischiose e ci vuole la massima precauzione” dice il presidente del Consiglio Conte, che chiede agli italiani di continuare a restare in casa e ad evitare i contatti a rischio. Resta sempre difficile la situazione in Lombardia, che conta un mezzo dei 2mila decessi registrati in Europa. Negli ospedali è lotta contro il tempo per contrastare l’emergenza e, secondo l’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri, scarseggiano le scorte di mascherine a più alta protezione, utilizzate in particolar modo nelle Terapie intensive. Il consiglio dei Ministri vara oggi il decreto che stanzia 25 miliardi a sostegno dell’economia, mentre nel Sud del Paese si teme un aumento di contagi causati da chi è rientrato dal Nord. In Sicilia stabilito lo stop di tutti i collegamenti, saranno garantiti solo 2 voli al giorno per Roma e Milano.

I timori nel resto del mondo, in particolare in Africa
Il Coronavirus spaventa anche l’Africa, con 27 Paesi già interessati dal contagio, l’ultimo è la Liberia. Blocco dei voli da e per gli Stati esteri più colpiti dalla pandemia, chiusura delle frontiere e divieto di manifestazioni pubbliche. Queste alcune delle misure che diversi governi africani mettono in campo per evitare che i numeri, per ora bassi, delle infezioni possano aumentare e mettere a dura prova la risposta dei singoli sistemi sanitari. Oltre ad Algeria e Tunisia, la zona sub sahariana è quella più colpita, in particolare Etiopia, Gana, Kenya, Sudan e il Sudafrica. Prevenzione anche negli Stati che ancora non presentano contagi. In Madagascar deciso uno stop, per trenta giorni, dei voli da e per l’Europa. Misure di contenimento si prendono di ora in ora anche nel resto del mondo. Mentre la Cina è alle prese con i contagi di ritorno, ma registra dati positivi sulla guarigione dei contagi interni, resta preoccupante la situazione in Iran, dove il portavoce del ministero della Salute iraniano, nel suo briefing quotidiano, ha parlato di 14.991 persone contagiate. Una prima vittima per Covid-19 viene segnalata anche nel Golfo, si tratta di una donna deceduta in Baharein.

Negli Usa si fermano New York, Los Angeles e Las Vegas
Giro di vite in tutti gli Stati Uniti, dove i casi di contagio hanno superato le 3.400 unità, con 65 vittime. A New York scuole, ristoranti, cinema e teatri chiusi, restano aperti solo i locali per il cibo da asporto o a domicilio. Anche Los Angeles si ferma e chiude i casinò. Il vice presidente Pence annuncia una stretta a livello federale per le prossime ore. Intanto, nel Paese il tema Coronavirus diventa centrale nel dibattito politico, soprattutto quello relativo alle primarie democratiche per scegliere il prossimo candidato presidente.

Le conseguenze sull’economia
Col diffondersi del contagio, si moltiplicano le preoccupazioni per l’economia globale. “La pandemia crea un rischio reale e crescente di una recessione globale – avverte il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres – . Nessun paese può affrontarlo da solo”. L’Invito agli Stati è a cooperare per rilanciare le economie, espandere gli investimenti pubblici, promuovere gli scambi e garantire il sostegno alle persone e alle comunità. E a proposito degli effetti sulle economie nazionali, la Cina si trova già ad affrontare una riduzione della produzione industriale che supera il 15%. L’effetto Coronavirus spaventa anche le Borse: sprofondano quelle europee e chiudono col segno nero anche le asiatiche.

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Fonte: Vatican News

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