Coronavirus, Europa nuovo centro della pandemia

Coronavirus, Europa nuovo centro della pandemia
Aumentano i contagi di Coronavirus in Europa, neo epicentro della pandemia. Chiusure e controlli alle frontiere, non solo nell’area Schengen, mentre gli Stati Uniti dichiarano lo stato di emergenza e stanziano un pacchetto di aiuti

E’ all’Europa che si guarda ora con particolare apprensione nella diffusione del Covid-19, dopo che l’Organizzazione mondiale della Sanità ha certificato il continente come nuovo epicentro della pandemia. La Spagna è alle prese con un’impennata di contagi: 1.500 in sole 24 ore; in Gran Bretagna si registra un neonato positivo: la madre del piccolo, ricoverata qualche giorno prima del parto per una polmonite, era stata contagiata dal coronavirus.

Le misure restrittive
Frontiere chiuse, collegamenti aerei e ferroviari sospesi e misure di quarantena aumentano sia all’interno che all’esterno della zona Schengen. Diversi i Paesi europei che hanno chiuso i confini con l’Italia e altri Paesi a rischio. Dopo la decisione del Marocco di chiudere i confini, le enclave spagnole di Ceuta e Melilla sono isolate. L’Ucraina ha annunciato che chiuderà per almeno due settimane l’ingresso nel Paese a tutti i cittadini stranieri.

Usa, stato di emergenza e pacchetto di aiuti
Negli Usa è stato di emergenza nazionale. Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump per contrastare il diffondersi dei contagi da coronavirus. “Saremo in grado di garantire più test e più posti letto” ha aggiunto Trump, promettendo almeno 50 miliardi di dollari a favore degli Stati più colpiti. La Camera dei Rappresentanti ha approvato un pacchetto di aiuti per gli americani colpiti. Oltre 2000 i contagi e 49 le vittime nel Paese.

Notizie positive dalla Cina
In Cina, le guarigioni salgono dell’81%. Diminuiti drasticamente i casi a Wuhan, capitale dell’Hubei e focolaio della pandemia, dove ieri le infezioni certificate sono state solo 4. La Commissione sanitaria cinese, sottolinea come si tratti del livello più basso da quando, da gennaio, è iniziata la raccolta dei dati. Resta per la Cina il problema del “contagio di ritorno”, per la prima volta, infatti, i casi importati di infezione hanno superato quelli locali. Segnali positivi nel contenimento dell’infezione arrivano dalla Corea del Sud, mentre in Iran il numero ufficiale dei contagi supera 12.700.

La situazione in Italia
In Italia, il numero dei malati è di 14.955, quello complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – è di 17.660, secondo i dati forniti ieri sera dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli. E, mentre il governo lavora al nuovo decreto sull’emergenza per sostenere famiglie, imprese, settore sanitario e scolastico, sindacati e aziende hanno raggiunto l’accordo e firmato un protocollo per la sicurezza nelle fabbriche.

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Fonte: Vatican News

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