Coronavirus, l’Oms striglia gli Stati: “Non ignorate i dati sulla pandemia”

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La pandemia di Covid-19 nel mondo fa registrare oltre 11 milioni di casi, ma aumentano anche le guarigioni. Stati Uniti blindati per l’Independence Day: ieri negli Usa il record giornaliero di contagi. Ed anche in Europa, dove si conferma il miglioramento, non mancano nuovi focolai. L’ultimo dei quali in Italia. Duro intervento di un funzionario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

“Svegliatevi!”, ed iniziate a “combattere veramente” contro la pandemia. Questa l’esortazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che ieri ha sottolineato come l’emergenza resti alta, soprattutto nel continente americano. “Non ignorate i dati”, ha ammonito il funzionario Michael Ryan. Sempre questa settimana l’Oms aveva lasciato intendere che occorre prepararsi ad una lunga battaglia. “Il peggio deve ancora arrivare. Mi dispiace dirlo, ma con questo ambiente e in queste condizioni, noi temiamo il peggio. Un mondo diviso aiuta il virus a diffondersi”, aveva affermato il direttore generale dell’Organizzazione, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in uno dei consueti briefing sul Covid-19. “La domanda più difficile a cui dare una risposta – aveva aggiunto – è come convivere con il virus. Questa è la nuova normalità”. Dall’Oms, però, anche i complimenti ad alcuni Stati per come hanno gestito in modo virtuoso l’emergenza, su tutti Spagna ed Italia.

Il 4 luglio negli Stati Uniti

Oggi negli Stati Uniti saranno ridotte al minimo le celebrazioni dell’Independence Day: le autorità sanitarie chiedono di non festeggiare, ma a New York, seppur in forma minima, sono stati confermati i tradizionali fuochi d’artificio. Alla vigilia del giorno di festa nel Paese si è registrato il record di contagi in 24 ore: ben 53 mila. Il virologo statunitense, Anthony Fauci, lancia l’ennesimo allarme: “Rischiamo 100 mila casi al giorno”. Va detto che alcuni degli appuntamenti più attesi del 4 luglio sono stati cancellati e la maggior parte degli Stati ha adottato misure rigide per evitare gli assembramenti. Vietati i barbecue in Nebraska, in Alaska no ai giochi pirotecnici anche se privati. La Casa Bianca ha voluto mantenere le celebrazioni a Washington, una decisione che ha scatenato non poche polemiche. Il sindaco della città, signora Muriel Bowser ha annullato la parata, ma non ha potuto impedire il passaggio degli aeroplani e lo spettacolo pirotecnico, che il segretario degli Interni, David Bernhardt, ha già descritto come “il più grande della storia recente”. Gli Stati Uniti, lo ricordiamo, sono il Paese più colpito al mondo dal Covid-19: quasi 2 milioni e 900 mila i casi, oltre 132 mila le vittime.

Nuovi focolai anche in Europa

Nel mondo ieri le guarigioni hanno toccato complessivamente quota 6 milioni, il che porta il numero dei guariti ben sopra il 50% dei casi totali. Le vittime continuano però ad aumentare: superata quota 530 mila. Preoccupa l’aumento di contagi in Russia ed India, così come in Messico con il Paese americano che ha superato per numero complessivo di contagi anche l’Italia. Analizzando la classifica dei 10 Paesi più colpiti al mondo dalla pandemia, si nota subito come i primi due siano americani, ovvero Usa e Brasile, e sono ben cinque su dieci quelli del continente americano. In Europa, dove continua a migliorare complessivamente la situazione, il Regno Unito continua ad avere il maggior numero di persone malate e soprattutto di vittime: ben 44 mila, oltre un terzo in più di Spagna ed Italia. Non mancano nuovi focolai europei, l’ultimo dei quali si è registrato ieri in Italia, precisamente in Veneto, con una novantina di casi sospetti legati ad un uomo di ritorno dalla Serbia. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, invita ancora una volta tutti i cittadini a rispettare le misure di sicurezza: “Una seconda ondata – afferma – è possibile”.

L’Africa resta il continente meno colpito dalla pandemia di Covid-19. Complessivamente i casi sono 447 mila, praticamente pari a quelli dello Stato di New York. Oltre un terzo si registrano in Sud Africa, dove si contano 3 mila delle 11 mila vittime totali. Il secondo Paese più colpito dal nuovo coronavirus è l’Egitto con 72 mila contagi e un numero di morti lievemente superiore a quello sudafricano. Sopra i 10 mila casi anche Nigeria, Ghana, Algeria, Marocco, Camerun e Costa d’Avorio. Un dato importante per il continente africano è quello dei guariti: sono oltre 214 mila, in sostanza una percentuale pari alla metà dei casi fino ad ora registrati.

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Fonte: Vatican News

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