Ecuador: approvate nozze gay. Per i vescovi: nessuna legittimità

Ecuador: approvate nozze gay. Per i vescovi: nessuna legittimità

La Corte costituzionale dell’Ecuador ha approvato, con 5 voti a favore e 4 contrari, le nozze tra persone dello stesso sesso, nel corso di una riunione a porte chiuse, tenutasi mercoledì. Per i vescovi: “Nessuna legittimità per farlo”

La decisione della Corte Costituzionale è stata fortemente criticata dalla Conferenza episcopale ecuadoriana (Cee), nel corso di una conferenza stampa coordinata dal presidente dei vescovi e vicario apostolico di Esmeraldas, mons. Eugenio Arellano. L’episcopato contesta anzitutto la legittimità del voto della Suprema Corte, dato che a due dei nove giudici sarebbe stato impedito di pronunciarsi sulla questione, essendo stati in precedenza avvocati di una delle parti in causa.

Vulnus al primato della Costituzione
“Rispettiamo la decisione della Corte, però faremo tutto quello che possiamo per favorire la famiglia e il matrimonio così come la Chiesa lo intende”, ha detto mons. Arellano.

Secondo la nota, firmata dal Consiglio di presidenza della Cee e letta durante la conferenza stampa, la sentenza della Corte crea un vulnus grave alla sicurezza giuridica del Paese e al primato della sua Costituzione. Mons. Arellano ha aggiunto che l’organismo istituzionale non aveva nessuna motivazione per riformare il contenuto della Costituzione, che definiva il matrimonio, all’articolo 67, “unione di un uomo e di una donna”. Per i vescovi, inoltre, le uniche possibilità di riforma erano o un referendum o il voto qualificato dell’Assemblea nazionale.

Rispettare i diritti delle persone
La Conferenza episcopale ribadisce, quindi, che la Chiesa da un lato si impegna a “rispettare i diritti di tutte le persone, indipendentemente dalla loro età, razza, sesso, religione, inclinazione sessuale o cultura” e, dall’altro, a “promuovere il matrimonio tra uomo e donna”, come fondamento della famiglia e della società, a “difendere la prevalenza dei diritti dei minori nelle varie tappe della loro esistenza”, ad “insegnare ai bambini e ai giovani che il matrimonio, secondo la fede cristiana, è l’unione indissolubile tra un uomo e una donna e che, come frutto di tale amore, nascono i loro figli per il bene della società e per il Regno di Dio”.

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Fonte: Vatican News

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