Elezioni europee. Lettera dei vescovi francesi alla popolazione

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In attesa delle prossime elezioni europee di maggio, la Conferenza episcopale francese incoraggia i cattolici, e non solo, ad impegnarsi per rimodellare un’Europa di pace che incarni valori e principi comuni

A due mesi dalle elezioni europee, i vescovi francesi pubblicano una lettera indirizzata ai cattolici e a tutti i cittadini per invitarli a impegnarsi a rimodellare un’Europa basata sui diritti umani, sul rispetto della persona, sulla solidarietà e sul bene comune. Principi, spiegano, che derivano essenzialmente dal cristianesimo. I dieci vescovi del Consiglio permanente della Conferenza episcopale, chiedono a tutti un’Europa di pace che incarni valori e principi comuni.
Contro un’Europa tecnocratica e inefficiente

“Per molti dei nostri concittadini, l’Europa sembra lontana, tecnocratica e spesso inefficace”, si rammaricano i presuli, ma allo stesso tempo invitano l’intera popolazione a votare e a farlo secondo i progetti dei partiti politici e non su questioni nazionali. “Non si tratta di chiudersi in uno schema manicheo (a favore o contro l’Europa) – precisano – ma di dire ciò che vogliamo e quale modello economico, sociale, culturale e spirituale oggi sembra più adatto al nostro continente”.

I grandi temi della vita quotidiana
A loro avviso, vale la pena ricordare i temi su cui si voterà alle elezioni: lo scambio di beni e servizi, la circolazione delle persone, l’introduzione di una moneta comune negli ultimi vent’anni, l’armonizzazione delle normative e la politica commerciale internazionale.

Preservare la pace
L’Europa, continente segnato da una storia dolorosa e conflittuale – tre guerre franco-tedesche in meno di un secolo, due guerre mondiali e totalitarismi – deve insistere per consolidare la pace alla quale la Chiesa cattolica è sempre stata attenta: “Se la pace in Europa – ammoniscono i vescovi – oggi sembra essere stata raggiunta per le giovani generazioni, ricordiamoci che la guerra è alle nostre porte. Ieri nei Balcani, oggi in Ucraina”.

Rifugiati e regolamentazione commerciale
La difficile storia che l’Europa porta con sè non le ha impedito di progredire verso una visione dell’uomo e della società che comprende un gran numero di valori e principi comuni tra i Paesi (diritti umani, rispetto della persona, solidarietà e ricerca del bene comune), molti dei quali, sostiene l’episcopato francese, provengono dal cristianesimo. Con lo sguardo rivolto al presente i presuli non dimenticano la questione dei migranti, “che non deve essere regolata a livello nazionale”. Di fronte ai rapidissimi cambiamenti negli equilibri geopolitici tra le grandi potenze, i vescovi chiedono relazioni internazionali “meglio organizzate e più regolamentate dal punto di vista politico, economico e commerciale”. L’invito è alla preghiera: “Cattolici di Francia e d’Europa, preghiamo i Santi patroni del nostro continente per i suoi abitanti e i rappresentanti eletti”.

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Fonte: Vatican News

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