Filippine: la Chiesa in aiuto delle vittime del tifone “Tisoy”

filippine-la-chiesa-in-aiuto-delle-vittime-del-tifone-tisoyLa maggior parte degli oltre 200mila sfollati si registra a Bicol, nella parte sudorientale di Luzon dove le parrocchie hanno creato dei centri di accoglienza. Forte appello ad unire le forze a quelle delle agenzie governative, specialmente quelle incaricate della gestione delle calamità

È di almeno un morto e di oltre 200mila sfollati il bilancio della furia del tifone “Tisoy” (Kammuri) che ha colpito l’isola di Luzon, nelle Filippine. Il ciclone, con venti che sfiorano i 240 km/h, è il 20.mo ad abbattersi sul Paese asiatico in questa stagione. Oltre cinquanta le zone del territorio che sono state poste in uno stato di allerta a livello 3, su una scala massima di 5.

Le parrocchie trasformate in centri di accoglienza per gli sfollati
La maggior parte degli sfollati si registra a Bicol, nella parte sudorientale di Luzon ed è proprio qui che la Chiesa è scesa in campo per portare aiuto: le parrocchie locali dell’intera regione, infatti, hanno aperto le porte agli sfollati e si sono trasformate in centri di accoglienza per le famiglie. “Le nostre parrocchie – spiega il vescovo di Legazpi, Monsignor Joel Baylon – serviranno come centri di evacuazione e sono a disposizione degli sfollati interni e delle loro necessità”. Il vescovo ha chiesto ai fedeli di “mettere a disposizione anche i sevizi igienici nelle loro abitazioni private”.

Appello ad unire le forze per soccorrere le vittime del tifone
Forte, poi, l’appello ad “unire le forze a quelle delle agenzie governative, specialmente quelle incaricate della gestione delle calamità, per aiutare a mantenere al sicuro i parrocchiani”. Infine, dal vescovo arriva un’esortazione alla “preghiera” per chiedere a Dio “la salvezza dal disastro”. Esortazione raccolta anche dall’arcivescovo di Caceres, Monsignor Rolando Tria Tirona, che ha invitato i fedeli ad unirsi alle preghiere per “la sicurezza di tutta la popolazione”. Secondo l’Ufficio meteorologico statale, l’emergenza “Tisoy” potrebbe perdurare fino a giovedì.

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Fonte: Vatican News

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