Il commento al Vangelo di Domenica 21 ottobre 2018

Il commento di don Fabio Rosini al Vangelo di Domenica 21 ottobre 2018

Don Fabio Rosini, direttore del Servizio per le Vocazioni delle Diocesi di Roma, commenta il Vangelo della XXIX Domenica del Tempo ordinario

Nel Vangelo di questa domenica (Mc 10, 35-45) Giacomo e Giovanni chiedono a Gesù di poter sedere, nella sua gloria, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra.

Gesù dice: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». I due fratelli rispondono: «Lo possiamo». E Gesù dice: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».

Poi, di fronte agli altri discepoli indignati per la richiesta di Giacomo e Giovanni, afferma: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono.

Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

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Fonte: Vatican News

One thought on “Il commento al Vangelo di Domenica 21 ottobre 2018

  1. Sedere alla destra o sinistra di Gesu’ e’ un grande onore, si puo’ solo abbracciando la Croce, S. Giovanni Paolo II, S. Oscar Romero ecc. ecc—-la forza di non rinnegarla per paura si chiede a Dio come dono, richiesta quotidiana, piu’ c’e’ sofferenza, piu’ c’e’ paura, chiedere continuamente la forza a chi puo’ darcela, DIO, ci fa vincere la paura— Gesu’ ci dice di essere collaboratori, condivisori, non oppressori o dirigenti—–leggiamo e viviamo questo, allora le nostre comunita’ clericali, sociali fioriranno di tante persone diverse ma volenterose a unire le “diversita’” per fare cose grandi e meravigliose.INSIEME UNITI———Ivana Barbonetti-

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