Il commento al Vangelo di Domenica 28 gennaio 2018

Il commento di don Fabio Rosini al Vangelo di Domenica 28 gennaio 2018
Don Fabio Rosini, direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma, commenta il Vangelo della IV Domenica del Tempo Ordinario
Il Vangelo di questa domenica (Mc 1, 21-28) ci mostra Gesù che insegna nella sinagoga di Cafarnao “come uno che ha autorità e non come gli scribi”.

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 1,21-28

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

Tra i presenti c’è un uomo posseduto da uno spirito impuro che grida contro il Signore: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». Gesù gli ordina di uscire dall’uomo e lo spirito impuro obbedisce. Quando entra il Signore c’è un crollo dell’ambiguità, le maschere vengono tolte e ciò che è nascosto viene rivelato.

Santa Teresa d‘Avila diceva che quando c’è poca luce non si vede lo sporco, ma quando c’è molta luce si vedono pure i granelli di polvere nell’aria. Quando si sta davanti al Signore si iniziano a vedere i tanti piccoli compromessi cui siamo abituati per sopravvivere e che non sono compatibili con la salvezza. Lo spirito impuro è l’ambiguità che fa tranquillamente convivere l’ascolto della Parola di Dio e il demonio.

L’opera del Maligno spesso non è farci entrare nel mondo della totale menzogna, ma farci entrare nel mondo di un’apparente verità che nasconde la menzogna. Per essere liberati da questo spirito impuro abbiamo bisogno di lasciarci contestare dalla profezia di Gesù.

Dobbiamo lasciarci smascherare da tutto ciò che è ambiguo in noi per essere liberati dalle cose che convivono con il male. Il Signore ci vuole nella piena libertà, nella vera pace, nel vero amore.

Non scordatevi di fare clic su “MI PIACE” nella nostra pagina Facebook e di seguirci su Facebook per ricevere tutte le notizie, immagini, video e informazioni sempre aggiornate su Papa Francesco.

Fonte: Vatican News

One thought on “Il commento al Vangelo di Domenica 28 gennaio 2018

  1. Nelle mie riflessioni al riguardo, con tanta preghiera, ho capito che solo abbandonandoci completamente a Dio vediamo le apparenti verita’ che nascondono la menzogna, in noi e negli altri, e se servirebbe una conferma a quanto disse Gesu’ che i figli di satana sono molto abili in questo, basta GUARDARE le realta’ familiari, sociali che ci circondano——Non e’ facile abbandonarsi completamente a Dio, se non per esaltazione dell’io, per delusioni avute in tanti contesti, lo Spirito Santo incoraggia a chiedere aiuto alla Madre Celeste, a Lei chiesi e chiedo instancabilmente ; donami la Tua umilta’, la fede l’abbandono che HAI avuto Tu ai piedi della Croce, quando aveVi Gesu’ morto nel Tuo grembo-guardavi il cielo con fede in Dio, abbandono e dono—–piano piano la “luce” entra.———-Ivana Barbonetti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *