Il Papa alla Messa di Pentecoste: Lo Spirito Santo fissa l’ancora nella speranza

Il Papa alla Messa di Pentecoste: Lo Spirito Santo fissa l'ancora nella speranza
Nella Solennità della Pentecoste, Papa Francesco presiede in San Pietro la Celebrazione Eucaristica: nella fretta del nostro tempo l’armonia sembra emarginata ma è lo Spirito Santo a mettere ordine nella frenesia

Una storia che sembrava arrivata al capolinea ma che ritrova vigore e slancio grazie allo Spirito Santo. E’ la vicenda dei discepoli dopo la morte di Cristo, che Papa Francesco utilizza nella sua omelia in occasione di questa Domenica di Pentecoste. Fa rinascere, scardina paure e incertezze, dona forza nuova lo Spirito che, spiega il Pontefice, “fa vivere e rivivere Gesù in noi”, propio come ha fatto con gli apostoli:

La vicenda dei discepoli, che sembrava al capolinea, viene insomma rinnovata dalla giovinezza dello Spirito: quei giovani, che in preda all’incertezza si sentivano arrivati, sono stati trasformati da una gioia che li ha fatti rinascere. Lo Spirito Santo ha fatto questo.

Potenza dello Spirito, prosegue Francesco, è portare “armonia dentro ma anche fuori, tra gli uomini”. E’ a questo punto che il Papa, come in uno specchio limpido, riflette e tratteggia le frenesie del mondo di oggi in cui “rischiamo di scoppiare”:

Sollecitati da un nervosismo continuo che ci fa reagire male a ogni cosa si cerca la soluzione rapida, una pastiglia dietro l’altra per andare avanti, un’emozione dietro l’altra per sentirsi vivi. Ma abbiamo soprattutto bisogno dello Spirito: è Lui che mette ordine nella frenesia. Egli è pace nell’inquietudine, fiducia nello scoraggiamento, gioia nella tristezza, gioventù nella vecchiaia, coraggio nella prova. È Colui che, tra le correnti tempestose della vita, fissa l’ancora della speranza.

Invece, quella dello Spirito Santo è un’ armonia che rispetta le diversità, che non le mette in contrapposizione e “ci fa Chiesa”, anche in un periodo storico in cui si è tutti molto ‘social’ e poco ‘sociali’. Il Papa, poi, mette in guardia da un pericolo spesso in agguato, anche nella Chiesa, e che nasce dall’atteggiamento di escludere l’altro preferendo la propria e unica realtà:

Sempre c’è la tentazione di costruire ‘nidi’: di raccogliersi attorno al proprio gruppo, alle proprie preferenze. E dal nido alla setta il passo è breve, anche dentro la Chiesa: quante volte si definisce la propria identità contro qualcuno o contro qualcosa! Lo Spirito Santo, invece, congiunge i distanti, unisce i lontani, riconduce i dispersi.
“ Oggi nel mondo le disarmonie sono diventate vere e proprie divisioni: c’è chi ha troppo e c’è chi nulla, c’è chi cerca di vivere cent’anni e chi non può venire alla luce ”

Lo Spirito Santo, procede il Papa, “plasma” la Chiesa e il mondo “come luoghi di figli e di fratelli”: due sostantivi svuotati della loro bellezza dalla cultura dell’insulto in cui, si rammarica Francesco, viviamo:

Possiamo dire che noi viviamo una cultura dell’aggettivo che dimentica il sostantivo delle cose; anche in una cultura dell’insulto, che è la prima risposta ad un’opinione che io non condivido.

Solo “chi vive secondo lo Spirito” può spezzare la logica del rendere “male per male passando da vittime a carnefici”:

Porta pace dov’è discordia, concordia dov’è conflitto. Gli uomini spirituali rendono bene per male, rispondono all’arroganza con mitezza, alla cattiveria con bontà, al frastuono col silenzio, alle chiacchiere con la preghiera, al disfattismo col sorriso.

Ma per “essere spirituali” e “gustare l’armonia dello Spirito”, spiega ancora il Pontefice, “occorre mettere il suo sguardo davanti al nostro”, altrimenti “la comunione” e “la Chiesa” contorcono e distorcono la propria natura, diventando fatica e perdendo il proprio significato:

Con lo Spirito la Chiesa è il Popolo santo di Dio, la missione il contagio della gioia, non il proselitismo, gli altri fratelli e sorelle amati dallo stesso Padre. Ma senza lo Spirito la Chiesa è un’organizzazione, la missione propaganda, la comunione uno sforzo. Lo Spirito è il bisogno primo e ultimo della Chiesa.

L’invito di Papa Francesco è dunque quello di perseverare nella preghiera quotidiana allo Spirito Santo “perchè ci renda artigiani di concordia, seminatori di bene, apostoli di speranza”:

“Spirito Santo, armonia di Dio, Tu che trasformi la paura in fiducia e la chiusura in dono, vieni in noi. Dacci la gioia della risurrezione, la perenne giovinezza del cuore. Spirito Santo, armonia nostra, Tu che fai di noi un corpo solo, infondi la tua pace nella Chiesa e nel mondo. Spirito Santo, rendici artigiani di concordia, seminatori di bene, apostoli di speranza (Papa Francesco) ”

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Fonte: Vatican News

One thought on “Il Papa alla Messa di Pentecoste: Lo Spirito Santo fissa l’ancora nella speranza

  1. Abituati a confusione, correre sempre anche senza motivo, si annebbia la capacita’ di cercare, capire cosa ci fa veramente bene e crea bene._Mi fu’ detto;va’ bene che tu ispiri pace e tranquillita’, pero’ che noia——-la mia pace non veniva da buone relazioni sociali,ho trovato chi mi ha derubata,conoscenti perbene—–ho trovato l’invidia perché conosco tante cose, conosco tante cose perché non perdo tempo a spettegolare degli affari personali degli altri, ma perché studio, prego e cerco le risposte nella Parola di Dio, Bibbia–le risposte sociali le cerco negli organi di pertinenza, preparati scientificamente al riguardo- mi si dice che devo “aprire” la mente perché non sono trasgressiva, non rivoluzione a piacere quanto e’ scritto e sancito nei secoli, la legge sociale se conosciuta, deve piegarsi ai voleri dei prepotenti-questa e’ la realta’ del mondo, solo il dono dello Spirito Santo ci rende forti e saldi in quello che serve per una vita sana,una societa’ sana che cresce in cose belle soddisfacenti per il bene di tutti—Questa mia invocazione ripeto da anni condivido e invito a unirvi; Per intercessione della Madre Maria, S.Giuseppe, tutti i Santi che Ti Hanno onorato su questa terra, per il preziosissimo sangue che Gesu’ verso’ per noi, per il Tuo immenso amore misericordioso, Spirito Santo di Dio, apri i nostri cuori,apri le nostre menti, risveglia le nostre coscienze——Ivana Barbonetti-

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