Il senso della Madre nella Chiesa

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La Chiesa celebra oggi la memoria liturgica della Vergine Maria Madre della Chiesa, un titolo che ha radici profonde, inserita nel calendario liturgico nel 2018 per volontà di Papa Francesco. Come Maria, anche la Chiesa deve essere madre: tenerezza, mitezza, amore verso tutta l’umanità, i tratti che la devono contraddistinguere. Il tweet del Papa

“Una Chiesa che è madre cammina sulla strada della tenerezza e della compassione. Chi è figlio della Chiesa è una persona mite, tenera, sorridente, piena di amore. #MariaMadreDellaChiesa”. Così in un tweet, Papa Francesco, ricorda oggi l’odierna memoria liturgica della Beata Vergine Maria Madre della Chiesa.
Lo Spirito Santo e Maria
In questa Solennità, eleviamo “il nostro pensiero a Maria. Lei era lì, con gli Apostoli, quando è venuto lo Spirito Santo, protagonista con la prima Comunità dell’esperienza mirabile della Pentecoste, e preghiamo Lei perché ottenga per la Chiesa l’ardente spirito missionario”. Queste le parole pronunciate da Papa Francesco ieri al Regina Coeli, con i fedeli di nuovo in Piazza San Pietro, per sottolineare il profondo legame tra lo Spirito e Maria, tra la solennità di Pentecoste, quindi, e la memoria odierna della Beata Vergine Maria Madre della Chiesa. E’ lo Spirito Santo l’anima della Chiesa e Maria è la sua Sposa. La Chiesa è il corpo mistico di Cristo, Maria è la Madre di Gesù che lui stesso sulla croce affida a Giovanni, affidando nello stesso tempo l’apostolo a Maria.

Il Decreto che istituì la memoria che la Chiesa celebra oggi
La memoria che si celebra oggi è entrata nel calendario romano il 21 maggio 2018 per volontà di Papa Francesco. Nel decreto “Ecclesia Mater” della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, datato 11 febbraio 2018 e reso noto il 3 marzo successivo, si stabilisce che la ricorrenza si celebri il lunedì dopo Pentecoste con lo scopo di “favorire la crescita del senso materno della Chiesa nei Pastori, nei religiosi e nei fedeli, come anche della genuina pietà mariana”. “Questa celebrazione ci aiuterà a ricordare che la vita cristiana, per crescere, deve essere ancorata al mistero della Croce, all’ oblazione di Cristo nel convito eucaristico, alla Vergine offerente, Madre del Redentore e dei redenti”, si legge ancora nel Decreto. L’unione di Maria con Cristo culmina infatti nell’ora della croce, quando Maria accoglie la volontà del Figlio e accetta, in un certo senso perdendolo, di diventare Madre di tutta l’umanità.

La maternità di Maria e la maternità della Chiesa
“Tutte le parole della Madonna sono parole di madre”, dal momento “dell’Annunciazione fino alla fine, lei è madre”. Aveva detto Papa Francesco a Casa Santa Marta nella prima Messa celebrata nella memoria della Beata Vergine Maria Madre della Chiesa, il 21 maggio 2018. E spiegava come i Padri della Chiesa avevano capito che la maternità di Maria era la maternità della Chiesa. Evidenziando la dimensione femminile della Chiesa e anche l’importanza della donna affermava: “Senza la donna la Chiesa non va avanti, perché lei è donna, e questo atteggiamento di donna le viene da Maria, perché Gesù ha voluto così”. In quell’occasione Francesco indicava la tenerezza come quell’atteggiamento materno che deve contraddistinguere la Chiesa e aggiungeva, “anche un’anima, una persona che vive questa appartenenza alla Chiesa, sapendo che anche è madre deve andare sulla stessa strada”.

Le radici profonde del titolo di Maria Madre della Chiesa
Se il titolo di Maria Madre della Chiesa ha radici nei primi tempi del cristianesimo ed è già presente nel pensiero di Sant’Agostino e di San Leone Magno, nel Credo di Nicea del 325 – e già i Padri del Concilio di Efeso (430) avevano definito Maria “vera madre di Dio” – questo titolo ritorna nel magistero di Benedetto XIV e Leone XIII. Ma è Papa Paolo VI, a conclusione della terza sessione del Concilio Vaticano II, il 21 novembre 1964, a dichiarare la Beata Vergine “Madre della Chiesa, cioè di tutto il popolo cristiano, tanto dei fedeli quanto dei pastori che la chiamano Madre amantissima”. Più tardi, Giovanni Paolo II nel 1980 inserisce nelle Litanie lauretane la venerazione della Madonna come Madre della Chiesa fino ad arrivare al Decreto voluto da Papa Francesco che nella memoria di un anno fa, il 10 giugno 2019, in un tweet quanto mai attuale scriveva: “Maria Madre della Chiesa aiutaci ad affidarci pienamente a Gesù, a credere nel suo amore, soprattutto nei momenti di tribolazione e di croce, quando la nostra fede è chiamata a maturare.

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Fonte: Vatican News

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