Indonesia, la Chiesa mette a disposizione le strutture sanitarie

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Le iniziative e la collaborazione tra Stato e Chiesa nel paese asiatico segna questo momento di difficoltà per la pandemia che sta mettendo a dura prova la società

In Indonesia sono almeno 30, su un totale 37, le diocesi che hanno disposto la sospensione delle Messe comunitarie e di tutte le attività ecclesiali a causa del Coronavirus. Tra le prime diocesi indonesiane a prendere provvedimenti – riporta l’agenzia Ucanews – l’arcidiocesi di Semarang, dove le Messe possono essere seguite sul canale Youtube diocesano. La prima celebrazione, presieduta il 21 marzo dall’arcivescovo Robertus Rubiyatmoko, è stata seguita da 100mila persone.

La creatività della Chiesa
Un’altra diocesi in cui sono state sospese tutte le Messe e attività ecclesiali è quella di Ruteng, nella Provincia di East Nusa Tenggara, al centro di una polemica la settimana scorsa, quando si si è svolta una celebrazione pubblica per l’ordinazione del suo nuovo vescovo, monsignor Siprianus Hormat. Il provvedimento è in vigore il 21 marzo fino almeno al 3 aprile. Anche in questo caso, i fedeli sono stati invitati a seguire la Messa via radio o in streaming su internet. Il vescovo non ha invece sospeso per il momento l’amministrazione del Sacramento dell’unzione dei malati.

Non tutte le parrocchie hanno facile accesso a Internet. È il caso delle parrocchie nella diocesi di Atambua, a Timor Ovest, dove i fedeli sono stati quindi invitati a pregare a casa.

Le strutture sanitarie a servizio dei bisogni
Intanto, la Chiesa indonesiana sta mettendo a disposizione delle autorità le sue strutture e operatori sanitari per fare fronte all’emergenza, in particolare nella capitale Giakarta. Il 21 marzo il segretario dell’arcidiocesi, padre Adi Prasojo, ha incontrato il responsabile dell’unità di crisi per la Covid-19 per coordinare gli aiuti.

Al 22 marzo in Indonesia risultavano 514 casi ufficiali e 48 morti concentrati in particolare nell’isola di Giava , dove si trova la capitale. Nuovi casi si sono inoltre registrati nel Kalimantan, nel Sulawesi, nelle Molucche e a Papua.

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Fonte: Vatican News

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