La Chiesa rinnova il suo impegno per l’ambiente

La Chiesa rinnova il suo impegno per l’ambiente
15 nuove realtà cattoliche si uniscono alla coalizione per il disinvestimento dai combustibili fossili. Oggi a Città del Capo le istituzioni religiose – il più grande gruppo all’interno del movimento mondiale per il disinvestimento – hanno espresso in un comunicato stampa il loro impegno per l’ambiente

Le istituzioni religiose sono il gruppo più grande all’interno del movimento di disinvestimento mondiale: sono più di 1.100 nel mondo, 150 delle quali fanno parte della Chiesa cattolica. Al loro impegno oggi si uniscono alcune realtà di rilievo come l’Associazione delle Conferenze Episcopali dell’Africa Orientale e le Caritas di Italia, Singapore, Australia e Norvegia.
Oltre alla comunità cattolica, l’impegno è stato rinnovato anche da numerose realtà protestanti e dalle autorità musulmane in Canada e negli Stati Uniti, che hanno emesso una fatwa (una sentenza religiosa) sui combustibili fossili, che invita le realtà imprenditoriali delle istituzioni islamiche, a indirizzare i loro investimenti verso le energie rinnovabili. L’intervista a Daniela Finamore del Global Catholic Climate Movement che fa parte di una delle 15 nuove istituzioni cattoliche che aderiscono alla coalizione delle istituzioni religiose per il disinvestimento da combustibili fossili.

Il vertice di Città del Capo
Il comunicato stampa delle istituzioni religiose è arrivato nell’ambito del summit Financing the Future che si tiene oggi e domani in Sud Africa. Il vertice è dedicato alla discussione su come accelerare gli investimenti nell’economia pulita. Tra gli ambasciatori mondiali del summit anche l’arcivescovo del Lussemburgo e presidente della Comece (la Commissione delle Conferenze Episcopali della Comunità Europea) che ha affermato che “È importante fare ciò che possiamo per preservare il Creato dalle devastazioni del cambiamento climatico indotto dall’avidità”.

Papa Francesco: abbandonare la dipendenza dai combustibili fossili
Nel Messaggio per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, il 1° settembre scorso, Papa Francesco ha scritto che “È ora di abbandonare la dipendenza dai combustibili fossili e di intraprendere, in modo celere e deciso, transizioni verso forme di energia pulita e di economia sostenibile e circolare” invitando le realtà cattoliche a rinnovare il loro impegno per il disinvestimento. Questa esortazione è arrivata durante il Tempo del Creato una celebrazione ecumenica mondiale, che si svolge dal 1 settembre al 4 ottobre, e vuole riaffermare l’impegno per la salvaguardia del Creato attraverso l’azione e la preghiera.

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Fonte: Vatican News

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