L’arte racconta san Giovanni il Battista. Mostra virtuale agli Uffizi

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Quindici le opere selezionate dalla collezione del complesso museale fiorentino: espressioni artistiche dal Trecento al Novecento e uno spazio anche per l’arte orientale

C’era un tempo, nella seconda metà del Settecento, in cui le Gallerie degli Uffizi erano aperte un solo giorno all’anno: nella festa di san Giovanni il Battista, Patrono della città di Firenze. Il 24 giugno, ricorda il direttore delle Gallerie degli Uffici, Eike Schmidt, “è per la città una festa religiosa, ma anche civica e politica”.

Non solo un omaggio
Significativo dunque che a poche settimane dalla riapertura al pubblico dopo il lockdown, il museo dedichi al “Precursore” una mostra virtuale. Si tratta, prosegue Schmidt, “non solo di un omaggio al patrono cittadino, ma anche di un modo per festeggiare con tutti, a Firenze e nel mondo, una giornata di così grande significato”.

Le opere in mostra
A colui che ha preparato la strada al Signore Gesù si sono ispirati nei secoli intere generazioni di artisti. “Profeta”, “luce ardente”, “amico dello sposo”, “araldo del giudizio”, sono solo alcuni dei nomi con i quali il Battista viene presentato. L’ipervisione godibile sul web è intitolata “Il Santo che battezzò Cristo. Scene dalla vita di San Giovanni Battista” ed è curata da Anna Bisceglia. Quindici le opere selezionate dalla collezione degli Uffizi: espressioni artistiche dal Trecento al Novecento. Spiccano i capolavori di Leonardo, Raffaello, Bronzino, Veronese, ma c’è spazio anche per l’arte orientale con un’icona russa. La varietà espressiva conferma il ruolo di figura chiave assunto da Giovanni Battista all’interno della cultura cristiana: anello di congiunzione tra Antico e Nuovo Testamento, tradizione ebraica e Buona Novella.

I grandi maestri
L’itinerario virtuale prende le mosse dalla pala d’altare del pittore giottesco Giovanni del Biondo; si prosegue con il San Giovannino nel Deserto dipinto da Raffaello a Roma intorno al 1518, con Andrea del Sarto, e con le commoventi raffigurazioni della prima infanzia del Battista affidate al pennello di Pontormo e Bronzino. Momento culmine è il Battesimo di Cristo, illustrato magistralmente da Verrocchio, Leonardo e Veronese. Infine il martirio, la cruenta decapitazione narrata dal crudo realismo di Cranach il Vecchio e Alonso Berruguete.

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Fonte: Vatican News

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