Nicaragua. Card.Brenes: bel gesto nella Settimana santa liberare i prigionieri

Nicaragua. Card.Brenes: bel gesto nella Settimana santa liberare i prigionieri

In Nicaragua, convocata per mercoledì prossimo una nuova manifestazione contro il presidente Daniel Ortega. Il cardinale Leopoldo Brenes chiede di trovare canali civili per costruire la pace

“Sarebbe un bel gesto liberare i prigionieri durante la Settimana Santa, speriamo che possano essere fatti passi avanti. I dati sul numero dei prigionieri variano, è importante che le persone private della libertà possano tornare alle loro case. È il desiderio di tutti, speriamo si avveri”. Così ieri il cardinale Leopoldo Brenes, arcivescovo di Managua, al giornale El Nuevo Diario, a margine delle celebrazioni per la Domenica delle Palme.

Che il dialogo cominci a dare i suoi frutti
Il 23 aprile, l’Alleanza e il Governo nicaraguense si riuniranno ancora una volta per cercare di trovare una soluzione alla situazione politica ancora in stallo nonostante la firma degli accordi a fine marzo sul ripristino delle libertà democratiche e delle garanzie costituzionali che, in realtà, il presidente Ortega avrebbe dovuto rispettare da quando è salito al potere nel 2006. Il 18 aprile, sarà un anno esatto dall’inizio delle proteste e, dato che gli incontri tra opposizione e Governo non hanno portato finora risultati effettivi, il porporato ha insistito sulla necessità di “avere buona volontà”.

“Oggi, Domenica delle Palme – ha detto il cardinale Brenes – Gesù è in ogni madre, in ogni prigioniero che soffre con Lui, e sappiamo che Cristo è lì, in quella madre sofferente, in quella madre triste, in quel prigioniero e li accompagna”.

Croci nere in segno di lutto
Durante la Processione delle Palme, alcune persone hanno portato cartelli in segno di protesta e croci dipinte di nero per ricordare il dolore dei tanti prigionieri. Il Cardinale, nella sua omelia ha ricordato le madri che hanno perso i loro figli: “Tutto questo – ha sottolineato – rappresenta un dolore, ma in mezzo al dolore c’è la speranza che il Signore ci dà”.

Settimana Santa: momento di silenzio e di riflessione
Sull’intenzione dei manifestanti di protestare mercoledì prossimo, il porporato ha risposto con l’invito a rimanere in preghiera, “chiediamo al Signore la sua grazia, affinché ci dia un grande cuore per trovare canali civili che ci aiutino a costruire la pace, come il Santo Padre ci ha chiesto”.

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Fonte: Vatican News

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