Papa: chiedere la grazia della vergogna e non giudicare gli altri

La seconda parte del messaggio della Chiesa, oggi, è l’invito ad avere un atteggiamento di umiltà con Dio, che consiste nel riconoscersi peccatori.

E noi sappiamo che la giustizia di Dio è misericordia. Ma bisogna dirlo: “A Te conviene la giustizia; a noi, la vergogna”. E quando si incontrano la giustizia di Dio con la nostra vergogna, lì c’è il perdono. Io credo che ho peccato contro il Signore? Io credo che il Signore è giusto? Io credo che sia misericordioso? Io mi vergogno davanti a Dio, di essere peccatore? Così semplice: a Te la giustizia, a me la vergogna. E chiedere la grazia della vergogna.

La grazia della vergogna
Francesco ricorda, infine, che nella sua lingua materna alla gente che fa del male, le si dice “svergognato”, e ribadisce l’invito a chiedere la grazia “che mai ci manchi la vergogna davanti a Dio”.

E’ una grande grazia, la vergogna. Così ricordiamo: l’atteggiamento verso il prossimo, ricordare che con la misura con cui io giudico, sarò giudicato; non devo giudicare. E se dico qualcosa sull’altro, che sia generosamente, con tanta misericordia. L’atteggiamento davanti a Dio, questo dialogo essenziale: “A Te la giustizia, a me la vergogna”.

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Fonte: Vatican News

One thought on “Papa: chiedere la grazia della vergogna e non giudicare gli altri

  1. Santo Padre , anche per noi romani “svergognato” si diceva alla gente che faceva del male, che si comportava male, lo si richiamava per aiutarlo, correggersi per il suo bene e quello della comunita’.
    Comprendo il Tuo ” linguaggio” con gioia perché era il ” linguaggio” anche di noi romani, eravamo un ” popolo” solidale ,
    aprirsi a tutti e tutto senza un buon discernimento , ha portato alla distruzione di
    quelle cose belle e sane che ne aveva fatto la grandezza di Roma.
    Prego Dio che facciamo ancora in tempo a recuperare qualcosa,
    il Tuo linguaggio chiaro e la coerenza delle azioni, e’ per me, 70enne, svegliarmi a nuova speranza.——Benedetto Dio.————–Ivana Barbonetti.

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