Plenaria vescovi irlandesi: abusi, aborto, solidarietà

Plenaria vescovi irlandesi: abusi, aborto, solidarietà
Preghiera comune anche per Papa Francesco a sei anni dalla sua elezione e poi riflessione su diversi temi in primo luogo sul crimine degli abusi su minori commessi nell’ambito ecclesiale. I temi della plenaria dei vescovi d’Irlanda appena conclusa


Si sono conclusi ieri pomeriggio i lavori dell’Assemblea plenaria dei vescovi irlandesi. La nota conclusiva innanzitutto afferma che “i vescovi hanno riflettuto sull’incontro” svoltosi dal 21-24 febbraio in Vaticano sulla Protezione dei minori, sulle direttive di rinnovamento della legislazione vaticana date dal Papa e sul suo appello per una lotta a tutto campo contro questi “crimini abominevoli”; e infine che i responsabili del Consiglio nazionale per la salvaguardia dei bambini nella Chiesa cattolica in Irlanda hanno aggiornato i vescovi sugli standard e le linee guida per la tutela dei bambini che esistono in tutta la Chiesa in Irlanda.

Inconcepibile l’obbligo a praticare aborti
I “vescovi hanno poi preso atto con rammarico” dei requisiti necessari per l’assunzione di personale presso un ospedale di Dublino ovvero l’obbligo di praticare aborti se richiesti, condizione che giudicano “in totale contrasto” con i principi etici sia professionali che umani. Ad un medico qualificato, dicono i presuli, non può essere negato l’impiego “a causa della sua coscienza”:”ciò mina l’intero concetto di libertà di coscienza, garantito dalla recente legislazione”.

Tra gli altri argomenti dei vescovi irlandesi durante i lavori della plenaria – oltre alla preghiera comune per i 157 passeggeri morti nell’incidente aereo in Etiopia del 10 marzo scorso, tra cui anche operatori e personale del Catholic Relief Service – l’attività dall’agenzia cattolica Trócaire e in particolare le iniziative quaresimali di solidarietà che i presuli hanno voluto rilanciare. Obiettivo di quest’anno sono i diritti alla terra e in particolare le tante persone provenienti da Uganda, Guatemala e Siria che hanno perso la loro terra a causa dell’accaparramento aziendale o a causa della guerra o semplicemente perché sono donne.

La preghiera per il Papa e per l’Irlanda
I vescovi hanno inoltre pregato il patrono nazionale, San Patrizio festeggiato il prossimo 17 marzo, per la fede e il benessere di tutto il popolo irlandese e hanno incoraggiato i fedeli a leggere il messaggio di Papa Francesco per la Quaresima 2019 , in cui il Santo Padre invita i cristiani a incarnare più profondamente e concretamente il mistero pasquale nella loro vita personale, familiare e sociale, soprattutto attraverso il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Infine il pensiero al pontefice a sei anni dall’elezione: i vescovi hanno pregato per il ministero del Santo Padre “affinché sia rafforzato nella missione di portare il messaggio evangelico di misericordia e di amore ai fedeli e al mondo”, e hanno ricordato con gratitudine la visita in Irlanda lo scorso agosto per il IX Incontro Mondiale delle Famiglie.

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Fonte: Vatican News

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