Programma dell’incontro in Vaticano sulla protezione dei minori

Programma dell'incontro in Vaticano sulla protezione dei minori

L’incontro alla presenza del Papa si terrà nell’Aula nuova del Sinodo e prevede sessioni plenarie – che saranno moderate da Padre Lombardi – gruppi di lavoro, momenti di preghiera comuni con ascolto di testimonianze, una liturgia penitenziale e una celebrazione eucaristica finale

Il Comitato organizzativo dell’Incontro “La protezione dei minori nella Chiesa”, che si terrà in Vaticano dal 21 al 24 febbraio 2019 nell’Aula nuova del Sinodo, si è riunito a Roma giovedì 10 gennaio.

Al termine dei lavori, il Santo Padre ha ricevuto in Udienza i membri del Comitato, che hanno provveduto ad aggiornarlo sulla preparazione dell’Incontro. Esso prevede sessioni plenarie, gruppi di lavoro, momenti di preghiera comuni con ascolto di testimonianze, una liturgia penitenziale e una celebrazione eucaristica finale. Papa Francesco ha assicurato la Sua presenza per l’intera durata del meeting.

Il Santo Padre ha affidato al Padre Federico Lombardi, il compito di moderare le sessioni plenarie dell’Incontro.

La dichiarazione del direttore ad interim della Sala Stampa
In una comunicazione, Alessandro Gisotti, direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede, precisa che l’appuntamento “ha uno scopo concreto: il fine è che tutti i vescovi abbiano assolutamente chiaro che cosa bisogna fare per prevenire e combattere il dramma mondiale degli abusi sui minori”. Papa Francesco, infatti, si legge ancora, “sa che un problema globale si può affrontare solo con una risposta globale. E vuole che l’Incontro sia una riunione di Pastori, non un convegno di studi. Un incontro di preghiera e discernimento, catechetico e operativo”. In tal modo, tornando nei propri Paesi, “i vescovi venuti a Roma” saranno “consapevoli delle regole da applicare”, compiendo “i passi necessari per prevenire gli abusi, per tutelare le vittime, e per far sì che nessun caso venga coperto o insabbiato”. “Rispetto alle grandi aspettative che si sono create intorno all’Incontro – conclude Alessandro Gisotti – è bene sottolineare che la Chiesa non è al punto di partenza nella lotta agli abusi. L’Incontro è la tappa di un cammino doloroso, ma senza battute d’arresto, che la Chiesa sta percorrendo con decisione da oltre quindici anni”.

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Fonte: Vatican News

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