Rom e Sinti, oggi il ricordo del genocidio nazista

Rom e Sinti, oggi il ricordo del genocidio nazista

Rom e Sinti celebrano oggi la giornata della memoria del genocidio perpetuato nei loro confronti dai nazisti nel ’44. Accanto a loro la Comunità di Sant’Egidio che scrive: ricordare “sia monito per evitare ogni discriminazione”. Nel pomeriggio una manifestazione a piazza Montecitorio a Roma

Oggi ricorre il “Roma Genocide Remembrance Day” ossia, la Giornata in ricordo del Porrajmos, lo sterminio di Rom e Sinti durante la seconda guerra mondiale. Era la notte tra il 2 e il 3 agosto 1944 quando i nazisti liquidarono lo “Zigeunerlager”, il “Campo delle famiglie zingare”, aperto un anno prima in un settore del più ampio campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, uccidendo oltre 4mila persone. Quella notte, infatti, entrarono nel Campo alcuni autocarri che prelevarono gli internati rimasti, in maggioranza donne e bambini, per portarli nelle camere a gas del crematorio n. 5. Successivamente i loro corpi furono bruciati all’aperto nelle fosse scavate accanto ai forni in quel momento fuori uso.

Una lunga storia di persecuzioni
Accanto a questa minoranza, la più numerosa in Europa, si stringe oggi, tra gli altri, la Comunità di Sant’Egidio, impegnata da anni accanto a Rom e Sinti in Italia e in Europa. Dalla Comunità l’invito rivolto a tutti a ricordare una storia segnata da persecuzioni e sofferenze. “La memoria del genocidio provocato da ideologie razziste – si legge in un comunicato – costituisca un monito per evitare ogni discriminazione e favorire la piena inclusione del popolo Rom, composto ancora oggi soprattutto di minori, cui va garantita integrazione scolastica, sanitaria e abitativa”.

Una manifestazione a Roma contro la discriminazione
Nel pomeriggio si è svolta una manifestazione delle associazioni Rom e Sinti in piazza Montecitorio a Roma per chiedere il superamento di ogni discriminazione. La vita di questo popolo conosce ancora, infatti, anche in Italia la difficoltà del riconoscimento dei propri diritti e a volte della stessa esistenza. Molti i pregiudizi e le paure legate alla sua presenza nelle città, accentuati da condizioni abitative e igieniche non rispettose della dignità umana. Scarso anche l’accesso alla scolarizzazione e le opportunità di lavoro.

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Fonte: Vatican News

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