Rugambwa: la missione va avanti grazie alla forza dello Spirito Santo

Rugambwa: la missione va avanti grazie alla forza dello Spirito Santo

Presentata in Vaticano la Giornata missionaria mondiale, incentrata sul tema “Eccomi, manda me”, che si celebrerà domenica 18 ottobre. Tra i relatori monsignor Protase Rugambwa, segretario della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli; monsignor Giampietro Dal Toso, Presidente delle Pontificie Opere Missionarie e padre Tadeusz J. Nowak, O.M.I., Segretario generale della Pontificia Opera della Propagazione della Fede

Il cuore del messaggio del Papa per la Giornata missionaria mondiale si riferisce “a come la missione interpella ciascuno di noi, personalmente, nella nostra vocazione e nella nostra appartenenza alla Chiesa nel mondo di oggi”. Lo ha sottolineato monsignor Protase Rugambwa, segretario della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli intervenendo, nella sala stampa della Santa Sede, alla presentazione della Giornata missionaria mondiale. “Non dobbiamo avere paura”. “La missione – ha aggiunto – va avanti grazie alla forza dello Spirito Santo”. “Va a toccare e trasformare tutti i settori e le aree della vita al fine di salvare l’umanità e il creato: le famiglie, posti di lavoro, fabbriche, scuole, la politica, l’ambiente ecc”. “Siamo invitati a rispondere alla chiamata di Dio – ha detto inoltre monsignor Rugambwa – in maniera libera e consapevole e ad essere disponibili perché il Signore ci mandi”.

Finanziati 250 progetti nel mondo
La colletta durante le Messe di domenica prossima è destinata alle Pontificie opere missionarie. Al fondo, istituito a nome del Papa per sostenere le Chiese locali in questo periodo di pandemia, collaborano le Chiese di tutto il mondo. Monsignor Giampietro Dal Toso, presidente delle Pontificie opere missionarie ha reso noto che, fino ad oggi, sono stati approvati e finanziati 250 progetti per un totale di 1.299.700 dollari e 473.410 euro. I sussidi, ha spiegato, sono andati “fortemente a favore delle diocesi per la sopravvivenza dei sacerdoti e il pagamento dei costi correnti, ma anche di comunità religiose, o di scuole cattoliche, così come per famiglie particolarmente provate”. Padre Tadeusz J. Nowak, segretario generale della Pontificia opera per la propagazione della Fede, ha poi ricordato che migliaia di catechisti, sacerdoti e religiosi hanno partecipato a programmi di formazione a sostegno di opere di evangelizzazione nelle loro Chiese locali.

Testimonianze di vita missionaria in Angola e in India
Le “terre di missione” sono soprattutto nei cuori delle persone. Per suor Ana Cambongo António l’esperienza missionaria in Angola è stata una risposta ad un appello di Papa Paolo VI durante il viaggio apostolico nel 1969 in Uganda. Voi africani, aveva detto il Pontefice, dovete essere “missionari di voi stessi”. “Queste parole – aggiunge suor Ana – mi hanno spinto a prendere sul serio la missione della Chiesa”. Anche nel Continente africano, spiega poi la religiosa, avanza la cultura dello scarto denunciata in più occasioni da Papa Francesco. Parlando in particolare del fenomeno della stregoneria, la suora sottolinea che “soprattutto gli anziani e qualche volta anche i bambini vengono accusati di portare maledizioni, malattie nelle loro famiglie e quindi vengono emarginati”. Ci sono anche persone scartate perché hanno disturbi mentali o malattie. “La Chiesa cerca di essere più vicina a queste persone che hanno bisogno”. In questo tempo segnato dalle pandemia, afferma inoltre suor Ana, crescono le difficoltà, “soprattutto per quelle persone che ne avevano già tante”. “Questo ci richiede di essere più attenti”.

Un’altra testimonianza arriva dall’India. È quella di don Vignandas Gangula, la cui esperienza è legata al movimento “Jesus Youth”, un’associazione internazionale incentrata sull’evangelizzazione dei giovani. Una delle caratteristiche della società indiana, spiega don Vignandas Gangula, è quella del multiculturalismo. In questo contesto segnato da profonde differenze, la Chiesa sta portando avanti la sua missione di annunciare la Parola di Dio. E c’è ancora “tanto spazio” per l’azione missionaria ed evangelizzatrice nel Paese.

Statistiche della Chiesa cattolica
In occasione della 94.ma Giornata missionaria mondiale l’Agenzia Fides ha presentato il dossier sulle statistiche della Chiesa cattolica nel 2020. I dati sono tratti dall’ultimo “Annuario statistico della Chiesa” e si riferiscono al 2018. I cattolici sono 1.328.993.000. I vescovi sono in totale 5377 e i missionari laici 376.188, con un aumento globale di 20.388 unità. Nel campo dell’istruzione e dell’educazione, la Chiesa gestisce nel mondo 73.164 scuole materne, 103.146 scuole primarie e 49.541 istituti secondari. Gli istituti di beneficenza e assistenza gestiti nel mondo dalla Chiesa comprendono 5.192 ospedali e 15.481 dispensari.

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Fonte: Vatican News

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