Russia, Putin annuncia riforme e il Governo si dimette: Mishustin nuovo premier

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Dopo un importante discorso pronunciato alla nazione dal Presidente russo, nel quale sono state annunciate riforme costituzionali, il premier Medvedev e tutti i ministri si sono dimessi per permettere al Cremlino di gestire al meglio questa fase di transizione. Il nuovo premier in pectore, indicato dal Capo di Stato, è Mikhail Mishustin, attuale capo del servizio fiscale federale russo

Nel tradizionale discorso alla nazione davanti alle Camere riunite, il Presidente russo Vladimir Putin ha annunciato nuove riforme costituzionali per il Paese. Dinanzi all’intenzione espressa da Putin, il Governo si è dimesso in blocco, a partire dal premier Dmitrij Medvedev che ha subito motivato la scelta sua e dei ministri come atto necessario per permettere allo stesso Putin di portare avanti le riforme costituzionali annunciate. Il Cremlino ha già designato il nuovo premier, che dovrà essere confermato dalla Duma: si tratta di Mikhail Mishustin, alla guida del servizio fiscale federale russo. Il Presidente Putin ha incaricato il governo uscente di adempiere ai propri obblighi fino alla formazione di un nuovo Gabinetto ed ha annunciato di voler creare la carica di vice capo del Consiglio di Sicurezza russo ed assegnarla al premier uscente Medvedev.

Le riforme annunciate dal Cremlino
Putin ha proposto un referendum per introdurre una serie di emendamenti alla Costituzione, volti ad assegnare più poteri al Consiglio di Stato ed al Parlarmento, tra i quali la nomina di premier e ministri. Rafforzare dunque il ruolo del premier, a discapito dei poteri del Cremlino. “Sarà la Duma, il parlamento russo, a decidere il premier il quale nominerà poi i ministri”, ha detto il Presidente russo, specificando come qualsiasi cambiamento costituzionale debba essere successivamente sottomesso a referendum popolare. Al Capo dello Stato resterebbe il potere di nominare i vertici di difesa e sicurezza.

“L’obiettivo di Putin è cambiare nella continuità”
“Il fine del percorso annunciato dal Presidente Putin è quello di arrivare sì al cambiamento, ma nella continuità”. Lo afferma nella nostra intervista Fulvio Scaglione, giornalista esperto di Russia, per anni corrispondente da Mosca. “Va detto che Putin ha annunciato un percorso di cui si intravedono i fini – aggiunge -, ma del quale è ancora difficile distinguere tempi, modalità e metodi”. Sul futuro di Putin dopo il 2024, quando terminerà il suo mandato al Cremlino, Scaglione prevede che continui ad avere “un ruolo fondamentale nel cuore delle Istituzioni russe, ma al momento – conclude – non è possibile dire quale sarà”.

Le prime dichiarazioni di Mishustin
Il capo del servizio fiscale federale russo Mikhail Mishustin, proposto come candidato alla carica di primo ministro dal Presidente Putin, ha dichiarato in una riunione con il gruppo di Russia Unita alla Duma, che ha appoggiato all’unanimità la sua nomina, come alcuni cambiamenti siano già in programma per il nuovo governo. La cosa più importante è rimuovere gli ostacoli alle imprese, ridurre i loro costi, dialogare in modo significativo con loro”, ha detto premier in pectore nella riunione, secondo quanto riporta Interfax. Mishustin poi, parlando dell’economia digitale, l’ha definita un altro “settore caldo”.

Il comitato per la riforma della Costituzione
La prima riunione di un gruppo formato dal Presidente Putin per redigere suggerimenti agli emendamenti alla Costituzione si terrà venerdì 17 gennaio. Lo ha detto il senatore russo Andrei Klishas, copresidente del gruppo. Già oggi i membri si incontreranno. Secondo il sito web del Cremlino, Putin ha firmato un decreto con il quale istituisce appunto un gruppo per elaborare suggerimenti alla modifica della Costituzione russa.

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Fonte: Vatican News

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