Santa Pelagia, vergine e martire

 

Santa Pelagia, vergine e martire

Fu una giovane martire di Antiochia, vittima della persecuzione di Diocleziano.

Pelagia, quindicenne, testimoniò in modo insolito la sua fedeltà a Cristo: quando i soldati dell’imperatore si recarono alla sua dimora per portarla davanti al tribunale che l’avrebbe sicuramente condannata perché cristiana, Pelagia domandò loro di permetterle di mutarsi d’abito.

Avuto il permesso, salì al piano superiore e ben sapendo a quale trattamento indegno sarebbe stato esposto il suo corpo, si uccise gettandosi dalla finestra.

San Giovanni Crisostomo, involontariamente, ha oscurato la fama di questa Pelagia, raccontando la storia di una ballerina di Antiochia dallo stesso nome, che la gente chiamava Margherita, cioè perla preziosa, per la rara bellezza del suo volto e per i ricchi ornamenti del suo corpo.

Bellezza da cui lo stesso vescovo Nonno trasse un insegnamento di tipo spirituale. Le stesse parole del pastore portarono questa Pelagia alla conversione e al battesimo. Si recò poi a piedi a Gerusalemme dove visse in una grotta sul Monte degli Ulivi per il resto dei suoi anni. (Avvenire)

Etimologia: Pelagia = del mare, marino, dal latino

Martirologio Romano: Ad Antiochia in Siria, santa Pelagia, vergine e martire, che san Giovanni Crisostomo esaltò con grandi lodi.

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