Saranno presto Beate Benedetta Bianchi Porro e Edvige Carboni

Saranno presto Beate Benedetta Bianchi Porro e Edvige Carboni

Papa Francesco ha dato il via libera per la Beatificazione di due laiche italiane, la mistica Edvige Carboni e la giovane Benedetta Bianchi Porro. Saranno beatificati anche 11 martiri, tra cui un padre di famiglia ucciso in odio alla fede durante la guerra civile spagnola


Papa Francesco ha ricevuto ieri il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzando il Dicastero a promulgare i Decreti relativi ad alcune Beatificazioni e al riconoscimento delle virtù eroiche di dieci Servi di Dio. Tra l’altro, ha confermato il culto da tempo immemorabile (beatificazione “equipollente”) del Servo di Dio Michele Giedrojć, laico professo dell’Ordine di Sant’Agostino, nato a Giedrojce, in Lituania, intorno all’anno 1420 e morto a Cracovia, in Polonia, il 4 maggio 1485.

Saranno prossimamente proclamate Beate due laiche italiane
Si tratta di Edvige Carboni, nata a Pozzomaggiore (Italia) il 2 maggio 1880 e morta a Roma il 17 febbraio 1952. Sin da piccola ha la grazia di visioni mistiche. Spesso giocava con Gesù Bambino. Vorrebbe consacrarsi al Signore, ma a causa della malattia della mamma sceglie di assisterla e di badare all’intera famiglia. Esperta ricamatrice, con il suo lavoro contribuisce al mantenimento dei suoi cari, tra cui un fratello e una sorella. La sua vita scorre tra l’umile lavoro quotidiano e i fenomeni mistici: bilocazioni, levitazioni, estasi, visioni, attacchi diabolici, fino a ricevere le stimmate che cerca di nascondere in tutti i modi. Per tutto questo deve affrontare pettegolezzi e calunnie fino a essere sottoposta ad un indagine canonica da parte dell’autorità ecclesiale, che accoglie con spirito di grande obbedienza, venendo completamente assolta. Fa della sua vita un servizio, dedicandosi in particolare ai poveri e agli ammalati.

Sarà proclamata Beata anche Benedetta Bianchi Porro, nata a Dovadola (Italia) l’8 agosto 1936 e morta a Sirmione del Garda (Italia) il 23 gennaio 1964. Di salute fragile sin dalla nascita, a tre mesi ha la poliomielite, che la fa diventare zoppa: ha una gamba più corta. Vorrebbe diventare medico per curare i malati. A 13 anni comincia ad accusare un deterioramento generale delle sue condizioni a causa del morbo di Recklinghausen. Dà alcuni esami di medicina, ma gradualmente diventa cieca, sorda e paralitica. Nel buio del suo dolore viene illuminata da una luce: Gesù. La dolcezza della sua presenza le fa dire: “La vita in sé e per sé mi sembra un miracolo, e vorrei poter innalzare un inno di lode a Chi me l’ha data”. Benedetta diventa un dono per gli altri. In tanti vengono a visitarla, attratti dal mistero di una ragazza che colpita da una sofferenza tremenda reagisce con amore e speranza: “Ho trovato che Dio esiste – afferma – ed è amore, fedeltà, gioia, certezza”. Poco prima di morire consegna questo suo messaggio: “Amate la vita, perché anch’ io sono stata contenta di quello che Dio mi ha dato”.

Con il riconoscimento del martirio saranno proclamati Beati 11 uomini
Si tratta di:
Angelo Cuartas Cristóbal e 8 Compagni, alunni del Seminario di Oviedo, uccisi in odio alla fede a Oviedo (Spagna) tra il 1934 e il 1937;

Mariano Mullerat i Soldevila, laico e padre di famiglia, nato a Santa Coloma de Queralt (Spagna) il 24 marzo 1897 e ucciso in odio alla fede a El Pla, vicino ad Arbeca (Spagna) il 13 agosto 1936;

Giacomo Alfredo Miller, Fratello professo dell’Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane, nato a Stevens Point (Stati Uniti d’America) il 21 settembre 1944 e ucciso in odio alla fede a Huehuetenango (Guatemala) il 13 febbraio 1982.

Con il riconoscimento delle virtù eroiche, la Chiesa ha dieci nuovi Venerabili Servi di Dio
– Giovanni Jacono, Arcivescovo titolare di Mocisso, già Vescovo di Caltanissetta; nato a Ragusa (Italia) il 14 marzo 1873 e ivi morto il 25 maggio 1957;

– Alfredo Maria Obviar, Primo Vescovo di Lucena e Fondatore della Congregazione delle Missionarie Catechiste di Santa Teresa del Bambin Gesù; nato a Lipa (Filippine) il 29 agosto 1889 e morto a Lucena (Filippine) il 1° ottobre 1978;

– Giovanni Ciresola, Sacerdote diocesano, Fondatore della Congregazione delle Povere Ancelle del Preziosissimo Sangue – Cenacolo della Carità; nato a Quaderni di Villafranca (Italia) il 30 maggio 1902 e morto a Quinto di Valpantena (Italia) il 13 aprile 1987;

– Luigi Bosio, Sacerdote diocesano; nato ad Avesa (Italia) il 10 aprile 1909 e morto a Verona (Italia) il 27 gennaio 1994;

– Luigi Maria Raineri, Chierico professo della Congregazione dei Chierici Regolari di San Paolo, Barnabiti; nato a Torino (Italia) il 19 novembre 1895 e morto a Crespano (Italia) il 24 novembre 1918;

– Raffaella della Passione (al secolo: Raffaella Veintemilla Villacís), Fondatrice della Congregazione delle Agostiniane Figlie del Santissimo Salvatore; nata a Quito (Ecuador) il 22 marzo 1836 e morta a Lima (Per) il 25 novembre 1918;

– Maria Antonia di Gesù (al secolo: Maria Antonia Pereira y Andrade), Monaca professa dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi; nata a El Penedo (Spagna) il 5 ottobre 1700 e morta a Santiago de Compostela (Spagna) il 10 marzo 1760;

– Arcangela Badosa Cuatrecasas, Religiosa professa della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo; nata a Sant Joan les Fonts (Spagna) il 16 giugno 1878 e morta a Elda (Spagna) il 27 novembre 1918;

– Maria Addolorata del Sacro Costato (al secolo: Maria Luciani), Religiosa professa della Congregazione delle Suore della Passione di Gesù Cristo; nata a Montegranaro (Italia) il 2 maggio 1920 e morta a Teramo (Italia) il 23 luglio 1954;

– Lodovico Coccapani, Laico, dell’Ordine Francescano Secolare; nato a Calcinaia (Italia) il 23 giugno 1849 ed ivi morto il 14 novembre 1931.

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Fonte: Vatican News

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