Un milione di bambini prega il rosario per il bene del mondo

Un milione di bambini prega il rosario per il bene del mondo
Domenica e lunedì prossimo l’iniziativa mondiale di Aiuto alla Chiesa che soffre per chiedere pace, unità e la fine della pandemia. Padre Martino Puerto di Serrano, assistente ecclesiastico: “Chiunque può partecipare. Il rosario è arma potente contro il demonio”. L’evento è nato nel 2005 in Venezuela ascoltando una promessa di Padre Pio

Dall’Algeria alla Nuova Zelanda, dall’Italia al Giappone, l’implorazione dei più piccoli a Maria al Cieloper chiedere la pace, l’unità e la fine della pandemia. L’iniziativa straordinaria, organizzata da Acs, la Fondazione Pontificia ‘Aiuto alla Chiesa che soffre’, si svolge domenica e anche lunedì prossimo in tutte le scuole che hanno deciso di sostenere questa campagna d’amore nata nel 2005 in Venezuela e incoraggiata dal Papa domenica scorsa in occasione dell’Angelus.

Rosario, arma potente in mano ai bambini
Nella nostra epoca dominata da egoismi, guerre e rinascita di nazionalismi, la preghiera del rosario diventa essenziale, addirittura un’arma potente se affidata a una moltitudine di anime semplici e pure come quelle dei bambini. Ne è convinto padre Martino Puerto di Serrano, assistente ecclesiastico di Acs Italia: “La nostra intenzione è proprio quella di cambiare il mondo ed il rosario è la preghiera giusta per farlo. Il Santo Padre stesso lo ha detto: dobbiamo pregare il rosario per difendere la Chiesa e l’umanità dagli attacchi del demonio”.

La promessa di Padre Pio
Ottanta Paesi in tutti i continenti si uniranno per domandare al Signore una cascata di grazie e benedizioni rievocando l’episodio che dette inizio a questo evento. Lo ricorda lo stesso padre Martino Puerto di Serrano: “Ad una delle signore che nel 2005 in Venezuela accompagnava i bambini che pregavano il rosario davanti ad una edicola della Madonna, tornò in mente una promessa fatta da Padre Pio: se un milione di bambini pregheranno insieme il rosario, il mondo cambierà. Ecco perché è nata la nostra iniziativa”.

Comunione con i cristiani perseguitati
Nelle intenzioni di preghiera c’è anche un altro obiettivo: quello di chiedere a Maria l’intercessione per ottenere la salvezza di tutti i cristiani perseguitati: “E’ un desiderio- dice padre Martino Puerto di Serrano- che Acs accompagna anche con azioni concrete. Però molto più importante è la comunione spirituale senza la quale la Chiesa non può andare avanti”.

Chiunque può partecipare
Ogni gruppo, ogni famiglia, ogni scuola, potrà decidere in piena libertà come organizzare la preghiera dei propri bambini, domenica e lunedì, senza che venga imposto uno schema predefinito. “Ad esempio, ci saranno anche dei gruppi – spiega l’assistente ecclesiastico di Acs Italia – che pregheranno il rosario per 24 ore. Inoltre, anche gli adulti sono invitati a partecipare: lo potranno fare in ogni posto, anche da soli, guidando l’auto o stando seduti in tram o metropolitana”.

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Fonte: Vatican News

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