Usa-Iran: alta tensione dopo l’abbattimento del drone

Usa-Iran: alta tensione dopo l’abbattimento del drone
Gli Stati Uniti minacciano un intervento militare dopo che ieri l’Iran ha abbattuto un drone americano in Medio Oriente. L’Iran scrive all’Onu e da oggi molte compagnie aeree non sorvolano più il Golfo di Oman

Sale oltre il livello di guardia la tensione in Medio Oriente. Questa notte il Presidente americano Donald Trump ha prima annunciato un attacco militare imminente contro l’Iran, per poi dare un contrordine. Lo confermano fonti americane e iraniane, secondo cui gli aerei statunitensi erano già in aria e le navi posizionate. Intanto nelle ultime ore molte compagnie aeree mondiali hanno modificato le proprie rotte: i velivoli non sorvoleranno il Golfo dell’Oman. La mossa di Washington è una risposta all’abbattimento di un drone americano avvenuto giovedì sopra lo stretto di Hormuz. Secondo Teheran il velivolo si trovava sopra i cieli iraniani ed era impegnato in una missione di spionaggio. Per gli Stati Uniti, invece, l’aeromobile transitava nello spazio aereo internazionale e aveva compiti di sorveglianza marittima.

Il brusco intensificarsi della crisi
Questi fatti “sembrano prodromici ad un intervento militare”, spiega Luca Alteri, analista del Medio Oriente per l’Istituto Studi politici San Pio V. Il dietrofront americano di questa notte, però, farebbe pensare che “siamo ancora a livello della logomachia: una sorta di retorica bellicista che gli Stati Uniti stanno esercitando nei confronti dell’Iran”. Questo scontro diretto è il punto più alto raggiunto dalla crisi fra i due Paesi. La tensione era già alta dopo che la scorsa settimana c’era stato un attacco a due petroliere nel Golfo dell’Oman. La crisi Iran-Usa è nata nel 2018 quando gli Stati Uniti si sono ritirati dall’accordo sul nucleare iraniano (Jcpoa), sanzionando Teheran. Negli ultimi mesi Washington ha schierato in Medio Oriente alcune navi militari e bombardieri. La crisi “è venata da uno scontro religioso intra-musulmano”, spiega Alteri, che ricorda “i rischi molto alti per le minoranze cristiane”.

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Fonte: Vatican News

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